Sciopero Cgil Umbria, Pampanelli chiede rilancio industriale

Il 12 dicembre corteo regionale da piazza Partigiani a Perugia

Il segretario generale della Camera del lavoro di Perugia, Simone Pampanelli, ha illustrato le motivazioni dello sciopero generale indetto dalla Cgil per il 12 dicembre, con manifestazione regionale a Perugia. Il corteo partirà alle 9 da piazza Partigiani e raggiungerà piazza IV Novembre, con la partecipazione dei vertici sindacali umbri e del segretario nazionale della Flai, Giovanni Mininni.

Pampanelli ha denunciato una manovra di bilancio giudicata inadeguata, centrata sul riarmo e incapace di fornire risposte concrete ai cittadini. Ha sottolineato la necessità di un piano di rilancio industriale per l’Umbria, costruito attraverso un dialogo strutturato tra Regione e sindacati, con l’obiettivo di creare una cabina di regia per una strategia di sviluppo economico e sociale.

Tra i nodi più urgenti, la fusione tra Coop Centro Italia e Unicoop Tirreno in Unicoop Etruria, che comporterà la chiusura di 24 punti vendita, di cui 10 in Umbria, e un totale di 520 posti di lavoro a rischio (180 negli uffici e 340 nella rete commerciale). Pampanelli ha evidenziato come questa vicenda rappresenti un segnale della fragilità del tessuto produttivo regionale.

Il segretario ha inoltre richiamato l’attenzione sulle criticità demografiche di Perugia: l’11,6% della popolazione ha tra 0 e 14 anni, il 61,9% tra 15 e 64 anni, mentre gli over 65 sono il 26,4%. Dati che impongono politiche di sostegno agli anziani e opportunità per i giovani, affinché non siano costretti a emigrare.

Infine, Pampanelli ha denunciato il rischio di privatizzazione del trasporto pubblico locale, attualmente gestito da ministero e Regioni, che potrebbe compromettere un servizio essenziale per la collettività. “Per tutte queste ragioni – ha ribadito – saremo in piazza a protestare”.

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