Sanità umbra, svolta digitale nel nuovo piano regionale

Illustrato l’ecosistema unico per l’accesso ai servizi

Sanità umbra – Con l’evento “Ecosistema della Sanità Digitale dell’Umbria”, svoltosi l’11 luglio 2025 nella sede della Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica di Pila (Perugia), la Regione Umbria ha posto le basi per la definizione operativa del nuovo Piano Sociosanitario Regionale 2025-2030. Il convegno, cui ha partecipato la presidente dell’Umbria, Stefania Proietti,  ha riunito le figure apicali delle istituzioni regionali, rappresentanti delle aziende sanitarie umbre e degli ordini professionali, con l’obiettivo di delineare i modelli organizzativi e l’architettura digitale del sistema sanitario regionale, fondato sull’interoperabilità e sull’unificazione dell’accesso ai servizi per tutti i cittadini umbri.

La strategia delineata punta a costruire un sistema sanitario integrato sul piano digitale, nel quale ogni struttura, professionista e cittadino possa connettersi a una piattaforma unica, coerente e trasparente. L’incontro ha segnato un momento di confronto e approfondimento sul ruolo del digitale nell’evoluzione del sistema sanitario, in una logica di trasformazione radicale dei processi e dei servizi.

La digitalizzazione viene identificata come uno strumento imprescindibile per rendere più equo, efficiente e sostenibile il sistema sanitario regionale. La Regione ha previsto investimenti superiori a 53 milioni di euro destinati all’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, all’estensione della telemedicina, all’adeguamento dell’infrastruttura tecnologica ospedaliera, al rafforzamento della cybersicurezza e alla valorizzazione dell’intelligenza artificiale. Tali investimenti si inseriscono in un quadro programmatico che attribuisce alla tecnologia un ruolo determinante per garantire uniformità nell’accesso e nella qualità delle prestazioni su tutto il territorio umbro.

Sanità umbra

Nel corso della giornata, cui hanno partecipato anche Donetti e Bori insieme all’AD di Villa Umbra, Flagello, sono stati presentati i principali assi di sviluppo del Piano: interoperabilità tra sistemi informativi sanitari, potenziamento delle reti di comunicazione, semplificazione dell’interfaccia tra cittadini e sanità, formazione continua degli operatori e promozione dell’alfabetizzazione digitale tra la popolazione. Il fulcro del processo è rappresentato dalla costruzione di un ecosistema in cui ogni livello del sistema sanitario – dalla prevenzione alla diagnosi, dalla terapia al follow-up – sia supportato da strumenti digitali integrati e sinergici.

L’evento si è articolato in due sessioni di lavori, con interventi tecnici e scientifici di specialisti provenienti da enti regionali, aziende sanitarie e università. La sessione mattutina ha approfondito il quadro normativo e strategico del Piano sociosanitario, illustrando il ruolo della trasformazione digitale come catalizzatore di un cambiamento sistemico. Particolare attenzione è stata dedicata all’implementazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, agli investimenti effettuati e alle nuove frontiere dell’organizzazione sanitaria digitale. Si è discusso inoltre della cyber sicurezza, della struttura condivisa tra le aziende sanitarie, dei nuovi modelli di medicina territoriale e del contributo della telemedicina alla riorganizzazione dell’assistenza.

Tra i temi affrontati, anche l’uso dell’intelligenza artificiale nella pratica medica e nella gestione del lavoro sanitario. Secondo dati discussi nel corso dell’evento, in Umbria il 50% dei lavoratori è potenzialmente interessato dall’impatto dell’IA. Di questi, il 20% rischia di essere sostituito in compiti a basso valore, mentre il 30% potrebbe integrare l’intelligenza artificiale nel proprio lavoro, liberando risorse da destinare alla cura e all’analisi clinica. Questo scenario ha rafforzato la consapevolezza della necessità di orientare la transizione digitale in modo guidato, inclusivo e formativo.

Nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata sull’infrastruttura tecnologica a supporto della diagnostica. Sono stati illustrati i progressi nella digitalizzazione dell’imaging e dell’anatomia patologica, con interventi specifici relativi ai laboratori di analisi e al sistema multicanale di prenotazione delle prestazioni sanitarie (CUP). Il nuovo CUP multicanale rappresenta una delle leve per l’accessibilità dei cittadini, pensato per abbattere i tempi di attesa e semplificare l’interazione tra utenza e strutture sanitarie.

Al centro della visione strategica vi è la costruzione di un sistema digitale che non solo renda disponibili i servizi, ma che sia anche in grado di raccogliere, analizzare e restituire dati affidabili per orientare le decisioni cliniche e di governance. La Regione punta infatti a potenziare la capacità decisionale del sistema sanitario attraverso l’uso integrato di dati, in un’ottica di miglioramento continuo, programmazione dinamica e trasparenza dei risultati.

La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha coinvolto tutti gli attori del sistema sanitario regionale: dai direttori generali ai medici di medicina generale, dai pediatri ai rappresentanti delle professioni sanitarie, dalle associazioni ai referenti istituzionali. L’obiettivo era quello di raccogliere proposte operative per la piena implementazione dell’ecosistema digitale, avviando un processo di co-progettazione delle soluzioni che saranno introdotte nel Piano 2025-2030.

Tra gli aspetti emersi, la necessità di promuovere una cultura del digitale all’interno delle strutture sanitarie e tra i cittadini, per garantire non solo la diffusione delle tecnologie ma anche la capacità effettiva di utilizzarle. In quest’ottica, la Regione ha previsto azioni specifiche di formazione rivolte sia al personale sanitario sia alla popolazione, con particolare attenzione alle fasce più fragili. Attraverso strumenti come i Digipass e applicazioni dedicate – tra cui “UmbriaFacile” – si punta a favorire un accesso diretto, semplice e inclusivo ai servizi sanitari.

Il modello perseguito è quello di una sanità “nativamente digitale”, che non si limita ad adattare strumenti tecnologici a modelli esistenti, ma che ripensa strutturalmente i processi in chiave digitale. Una trasformazione che tocca ogni aspetto del sistema: dalla presa in carico del paziente al tracciamento degli esiti, dalla medicina d’emergenza ai percorsi di continuità assistenziale.

L’iniziativa rappresenta un passaggio chiave nella strategia regionale di innovazione e rinnovamento del servizio sanitario, inserendosi nella più ampia cornice del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e delle politiche nazionali per la digitalizzazione della sanità. L’Umbria si propone di essere una regione pilota in questo ambito, puntando a diventare un punto di riferimento per la trasformazione digitale in ambito sanitario a livello nazionale.

Attraverso l’integrazione delle reti, l’unificazione delle piattaforme e lo sviluppo delle competenze, il nuovo Piano Sociosanitario mira a garantire parità di accesso, efficienza nei servizi, qualità dell’assistenza e sostenibilità economica. Il digitale viene così elevato a fondamento operativo del sistema, con l’obiettivo di rafforzare la sanità pubblica e renderla capace di rispondere alle sfide presenti e future.

In questo contesto, la scelta di presentare i contenuti del nuovo Piano presso la Scuola Umbra di Amministrazione Pubblica assume anche un valore simbolico. Oltre a segnare l’avvio della nuova direzione gestionale della Scuola, con la nomina del nuovo Amministratore unico, rappresenta l’intenzione della Regione di mettere formazione, competenza e innovazione al centro del cambiamento. Il coinvolgimento attivo dei professionisti e delle strutture del territorio sottolinea il carattere partecipativo del percorso avviato, orientato a una governance condivisa e orientata ai risultati.

La definizione dell’ecosistema digitale sanitario regionale avviene in un momento cruciale per il sistema sanitario nazionale, chiamato a fronteggiare le conseguenze di un lungo periodo di pressione e trasformazione. L’Umbria, attraverso questa iniziativa, si candida a interpretare con determinazione questa transizione, coniugando la dimensione tecnologica con quella umana, e ponendo il cittadino – paziente e utente – al centro del sistema.

Con la conclusione della giornata di lavori, affidata al Direttore generale dell’Unità di Missione per l’attuazione del PNRR del Ministero della Salute, si è voluto sottolineare la coerenza della strategia regionale con gli obiettivi nazionali e comunitari. Il Piano Sociosanitario 2025-2030 si configura così come uno strumento operativo e strategico, in grado di guidare l’Umbria verso una nuova sanità, nella quale digitale e prossimità si coniugano per offrire un servizio pubblico moderno, efficiente e universale.

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