San Sisto alza la voce: cittadini chiedono più ascolto e partecipazione
San Sisto – Ampia partecipazione e confronto diretto tra cittadini e rappresentanti dell’opposizione hanno caratterizzato l’incontro che si è svolto il 12 febbraio a San Sisto. L’iniziativa, promossa per raccogliere segnalazioni e proposte dai residenti, ha messo in evidenza la richiesta di una comunicazione più strutturata tra Comune e comunità locali.
I cittadini hanno espresso la necessità di un coordinamento costante che consenta loro di essere aggiornati sulle decisioni amministrative e sulle problematiche specifiche del quartiere. La proposta emersa riguarda la creazione di gruppi di riferimento, costituiti da residenti che possano fungere da intermediari tra la popolazione e le istituzioni, senza strutture burocratiche formali. I consiglieri dell’opposizione hanno sottolineato che questa esigenza è stata avanzata direttamente dalla comunità e si sono impegnati a dare seguito a questa richiesta, garantendo continuità al percorso di ascolto avviato.
L’incontro di San Sisto rappresenta il primo di una serie di appuntamenti previsti nei diversi quartieri di Perugia nei prossimi mesi. Il progetto si svilupperà su un arco temporale di due anni e ha l’obiettivo di costruire un filo diretto tra cittadini e amministrazione. L’intento è far sì che le istanze della comunità vengano recepite con tempestività e che le politiche locali rispondano in maniera più efficace ai bisogni reali della popolazione.
Un tema particolarmente sentito e discusso durante l’incontro è stato quello della sicurezza. Diversi cittadini hanno segnalato episodi di furti avvenuti a San Sisto e in altre zone limitrofe come Pretola, Ferro di Cavallo, Mugnano, Fontignano e Castel del Piano. Proprio a Castel del Piano si è registrata una situazione critica con la presenza della cosiddetta “Avebbe Gang”, un gruppo che ha destato preoccupazione per episodi di vandalismo e criminalità. L’opposizione ha dichiarato di aver segnalato più volte queste problematiche all’amministrazione comunale attraverso interrogazioni e question time, sottolineando la necessità di interventi mirati per rafforzare la sicurezza del territorio.
Un caso che ha suscitato particolare indignazione è stato il trasferimento dell’asilo nido di Castel del Piano a San Sisto, avvenuto il 1° dicembre scorso a seguito di atti vandalici e intimidazioni nei confronti di bambini, genitori ed educatori. L’opposizione ha denunciato il fatto come una gestione inadeguata della sicurezza pubblica, sottolineando che invece di tutelare il servizio educativo e garantire la protezione necessaria, si è preferito spostare l’istituto, arrecando disagi alle famiglie.
Durante l’incontro è stato affrontato anche il tema del Metrobus e dei fondi destinati alla rigenerazione urbana di San Sisto. Il progetto, che prevede un investimento di 15 milioni di euro attraverso Agenda Urbana, era stato avviato nel precedente mandato con un percorso partecipativo, ma l’opposizione ha ribadito la necessità di vigilare affinché tali risorse vengano effettivamente impiegate per il miglioramento del quartiere.
Un punto critico evidenziato dai consiglieri riguarda le scelte dell’attuale amministrazione in materia di sicurezza. Secondo i rappresentanti dell’opposizione, decisioni come il mancato conferimento di una delega specifica alla sicurezza e il depotenziamento del nucleo urbano della polizia locale hanno avuto un impatto negativo sulla percezione della legalità e dell’ordine pubblico. Anche la rimozione del Taser come strumento deterrente per la polizia municipale è stata considerata una scelta discutibile che avrebbe trasmesso un segnale di debolezza nei confronti della criminalità.
L’incontro si è concluso con la promessa di proseguire con il ciclo di assemblee pubbliche nei quartieri della città. L’obiettivo dichiarato dall’opposizione è quello di costruire una relazione costante con la cittadinanza, garantendo trasparenza nelle informazioni e fornendo ai cittadini gli strumenti per comprendere e influenzare le scelte politiche locali. Secondo i consiglieri, una comunicazione diretta e non filtrata dall’amministrazione è essenziale per riportare la partecipazione attiva al centro della vita politica cittadina.
L’iniziativa proseguirà nelle prossime settimane con incontri in altre zone della città, confermando la volontà di creare un canale di dialogo permanente tra istituzioni e cittadini, ponendo al centro del dibattito i reali bisogni della comunità.

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