Ressa di giornalisti a Eurochocolate per visita Silvio Berlusconi tra gli stand



Ressa di giornalisti a Eurochocolate per visita Silvio Berlusconi tra gli stand

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, ad Eurochocolate. Il fondatore del partito degli Azzurri, accompagnato dai membri del suo staff, dalle guardie del corpo e da Eugenio Guarducci, ha fatto un giro tra gli stand della cioccolata in corso Vannucci. Berlusconi si trova nel capoluogo umbro per le iniziative in vista delle elezioni regionali.

Il leader di Forza Italia si è cimentato in uno degli stand del centro allestiti in occasione di Eurochocolate. Ha raggiunto uno stand in piazza Matteotti. «Prima di fare quello che ho fatto, l’imprenditore – ha detto Berlusconi – ho cambiato 22 lavori per cercare qualcosa che mi piacesse. Con questo sono 23». In diversi vedendo Berlusconi si sono fermati agli stand, facendosi poi dei selfie con lui. Berlusconi ha poi visitato anche gli altri stand di Eurochocolate ed è poi ripartito per partecipare al funerale di Paolo Bonaiuti.

Intervistato ai giornalisti ha risposto ad alcune domande sul duello in tv: «”Non credo che nel duello tra Renzi e Salvini nessuno dei due possa essere sicuro di aver prevalso, è andata bene a tutti e due. Quelli che già sostenevano Salvini hanno visto il Salvini che vogliono, chi sosteneva Renzi lo ha visto molto preparato, preciso e polemico. Là ci mancava Berlusconi ma è stato ben rappresentato da Vespa, che ha tenuto molto bene il confronto».

E poi: «Vado in piazza per dire agli italiani ‘Attenzione qui mettono a rischio le vostre liberta’. Quelli della Lega potranno avere reazioni tipo fischio non importa niente. Io sono sicuro di quello che penso io, di quello che decido io e faccio sempre quello che a me pare giusto».

«Nel centrodestra, come in tutte le coalizioni dovrebbe essere, abbiamo sempre detto che il leader e’ colui il cui partito ottiene piu’ voto: quindi e’ logico che, se Salvini e’ oltre il 30%, sia lui il leader del centrodestra. Noi sottolineano che noi non siamo la Lega e che a differenza della Lega siamo i continuatori della tradizione occidentale, cristiana, liberale, democratica, garantista, dell’Occidente», ha aggiunto il presidente di Forza Italia, a Perugia.

E infine: «Dobbiamo dire agli italiani che, attenzione, stanno mettendo a rischio la loro libertà. E che è giusto andare in piazza. Quelli della Lega potranno anche avere delle reazioni tipo fischi ma non mi importa niente, io sono sicuro di quello che penso, di quello che decido, e faccio sempre quello che ritengo giusto».



 

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