Renato Curi una storia, mostra a Perugia dedicata al giocatore scomparso

Aveva 24 anni Renato Curi quando nel corso della partita Perugia-Juventus si accascia sul campo stroncato da un infarto ed oggi

 
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Renato Curi una storia, mostra a Perugia dedicata al giocatore scomparso

PERUGIA – Si terrà dal 6 novembre al 22 dicembre, presso il Centro camerale Alessi, di via Mazzini a Perugia l’esclusiva mostra fotografica “Renato Curi una storia” voluta dalla famiglia e promosso dalla Presidenza del Consiglio Comunale  e dalla Camera di Commercio di Perugia, per ricordare la figura di Renato Curi, a 40 anni dalla sua tragica scomparsa. Aveva 24 anni Renato Curi quando nel corso della partita Perugia-Juventus si accascia sul campo stroncato da un infarto ed oggi, 40 anni dopo, una mostra fotografica lo ricorda con scatti inediti e privati che raccontano quella famosa maglietta numero 8, l’uomo Renato Curi e il suo legame speciale con la città di Perugia.

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«Una mostra che onora la città e che rinforza il legame che c’è tra Perugia, tra la memoria di Renato Curi, la sua famiglia. Lo ha detto Leonardo Varasano, presidente del  Consiglio Comunale di Perugia. Credo che si possa ben dire ad oggi che Renato Curi è un monumento della nostra città. Vogliamo onorarne e viverne la memoria nel modo più significativo possibile, cioè nel cuore della nostra città, con una mostra a ridosso del Natale».

«Quello che dice Leonardo è stato il motivo chi ci ha portato a realizzare questa mostra perché è venuta da sé. Avevamo pensato tempo prima, con mia madre, con mia sorella di realizzare qualcosa del genere. Ha spiegato Renato Curi, il figlio del giocatore scomparso. Quella di cui si sta parlando è una mostra di foto che noi abbiamo sempre conservato in un album di famiglia. Sono foto che non sono mai venute fuori perché le abbiamo tenute con un certo riserbo, però con il passare degli anni è stato un gesto che è venuto automatico grazie ai Perugini che comunque hanno mantenuto così forte la memoria. Dopo 40 anni abbiamo pensato che era un atto dovuto a loro».

Durante la conferenza stampa l’assessore allo sport, Emanuele Prisco, ha voluto mandare un messaggio alla famiglia Curi. «La mostra – ha scritto Prisco – non è solo un modo per celebrare un grande sportivo andandosene troppo in fretta, ma è l’esaltazione dell’impegno della forza, della passione e del sacrificio di ogni ragazzo, pronto inseguire un sogno. Renato Curi è il compagno di squadra che tutti avremmo voluto».

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