Regionali, avanzata del Campo Largo e Lega guida il Nord, rassegna stampa del 25 novembre 2025

Affluenza crolla, vincono Fico, De Caro e Stefani nei territori

La rassegna dei quotidiani nazionali mette al centro l’esito delle elezioni regionali, con l’attenzione distribuita tra i risultati territoriali, il tema della scarsa partecipazione e i riflessi sulla politica nazionale. L’Unità apre sul mancato balzo in avanti di Fratelli d’Italia e sulla crescita del centrosinistra nel Mezzogiorno, dove Roberto Fico in Campania e Antonio De Caro in Puglia superano ampiamente il 60% secondo il giornale. Il quotidiano evidenzia che la Lega mantiene il primato nel Nord, mentre Fratelli d’Italia arretra. Nelle pagine del giornale compaiono anche analisi sulla nuova bozza del piano diplomatico per l’Ucraina, che Kiev e Mosca continuano a valutare.

Il Riformista propone una lettura più equilibrata, definendo l’esito un “pareggio” tra blocchi politici e indicando nel referendum e nella riforma elettorale gli snodi decisivi verso il 2027. Il giornale segue anche gli sviluppi internazionali sul confronto tra Stati Uniti, Cina e Russia attorno all’iniziativa di pace sull’Ucraina. Su Domani torna il focus sulle regionali, ribadendo che il Campo Largo si impone al Sud e che la Lega tiene in Veneto, mentre Fratelli d’Italia registra performance modeste. Lo stesso quotidiano analizza la riduzione dei punti del piano diplomatico promosso dagli Stati Uniti.

Libero sottolinea che il centrosinistra festeggia al Sud, ma ribadisce che nel computo complessivo le regioni restano divise tra le coalizioni, confermando un sostanziale equilibrio. Il giornale dedica ampio spazio al caso della famiglia che vive nei boschi abruzzesi e alle tensioni politiche collegate. Il Giornale insiste sulla “spallata” tentata dal centrosinistra, giudicata però inefficace, ricordando che Veneto, Lombardia e altre aree del Nord confermano la forza del centrodestra e che il risultato complessivo non altera gli equilibri nazionali.

La Verità apre con la vicenda riguardante un consigliere del Quirinale e ripercorre alcune polemiche interne al governo, mentre nelle pagine elettorali indica la prevalenza delle coalizioni già attese nei vari territori. Ampio spazio anche ai dati scientifici e alle inchieste su Covid, sanità e fisco. Il Dubbio torna sul voto in Campania, Puglia e Veneto, confermando la polarizzazione territoriale e segnala l’astensione molto elevata. Il quotidiano approfondisce inoltre il tema del garante dei detenuti e le discussioni legate al caso della famiglia abruzzese.

Sul fronte economico, Il Sole 24 Ore fotografa il rally di Wall Street e l’ottimismo sul taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, con un traino importante dei titoli tecnologici. Il giornale analizza anche le misure in discussione nella legge di bilancio, tra cui i possibili incentivi per gli under 36 e le norme per le imprese in perdita durante il periodo pandemico. Panorama richiama i dati dell’affluenza, appena sopra il 43%, insieme alla conferma di Stefani, Fico e De Caro nelle rispettive regioni.

Il Fatto Quotidiano mette l’accento sull’avanzata del Campo Largo nelle regioni meridionali e sulle negoziazioni ancora aperte riguardo al piano Trump per l’Ucraina. Il Messaggero ribadisce che non si verificano ribaltoni, mentre Avvenire parla di “pareggio sostanziale” e crollo di partecipazione. Chiude Il Manifesto, che interpreta il risultato come un segnale favorevole al centrosinistra e sottolinea l’impatto del nuovo testo negoziale sulla crisi ucraina.

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