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Covid-19, focolai in 59 scuole, oltre 2.700 tra prof e studenti in isolamento

Sono 263 i casi positivi al covid-19 registrati in Umbria alle ore 8 del 15 ottobre. I tamponi effettuati sono 3690, 86 i soggetti ricoverati, di cui 12 in terapia intensiva, 91 i decessi: la fotografia dell’andamento epidemiologico in Umbria, è stata fornita stamani dall’assessore alla Salute, Luca Coletto, dal direttore regionale, Claudio Dario, dal commissario per l’emergenza covid, Antonio Onnis.

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“Stiamo assistendo ad una crescita importante dei casi positivi – ha detto l’assessore Coletto – in questa fase però rispetto al picco registrato nella prima ondata,  l’indice di ospedalizzazione si attesta intorno al 5/6 per cento contro il 20 per cento dell’ondata precedente. Comunque – ha aggiunto – non possiamo lasciare che la curva epidemica registri altre forti impennate e, certamente bisognerà assumere dei provvedimenti anche se – ha precisato – non siamo impreparati”.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la seconda fase epidemica è andata in crescendo per casi positivi, a partire in particolare dalla riapertura delle scuole, dopo 14 giorni infatti è iniziato un nuovo picco di casi.

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E’ stata l’apertura delle scuole la causa dell’impennata dei contagi, secondo la Regione. Si contano 113 classi focolaio, in 59 scuole del territorio, con 2.770 tra professori e studenti in isolamento. Altre 52 scuole hanno riscontrato casi di Covid dall’inizio delle lezioni ma che sono già uscite dall’isolamento.

“Attualmente – ha riferito Onnis – le classi in isolamento sono 113, per un totale di 2770 soggetti coinvolti”.

Il direttore Dario ha spiegato che “con l’attuale ripresa dell’epidemia si è resa necessaria la ridefinizione di una strategia nell’utilizzo della rete regionale ospedaliera che tenga conto della sicurezza dei pazienti e degli operatori, dei percorsi separati per covid positivi o sospetti covid, dell’appropriatezza clinica e organizzativa nell’utilizzo delle risorse, quindi posto letto e personale, in un’ottica di rete regionale e di flessibilità organizzativo-gestionale.

La Regione ha adottato la DGR 180/2020 con la quale ha pianificato la riconfigurazione della rete ospedaliera, nel rispetto e nell’ottica del deliberato si procederà per gestire sia la numerosità che la complessità assistenziale dei ricoveri covid, difendendo e garantendo tutte le altre attività assistenziali, evitando la drastica riduzione delle stesse com’è avvenuto in fase di lock-down.

“Bisogna intervenire su scuola e trasporti. E’ qui che dobbiamo incidere”. Così l’assessore regionale umbro alla Sanità Luca Coletto parlando dell’evoluzione dell’epidemia di coronavirus. “Dall’apertura scuole, dopo 14 giorni – ha aggiunto -, c’è stato picco dei casi. Quindi andavano spacchettate le scuole facendo mattina e pomeriggio oppure valutare lezioni a distanza per superiori e Università come si era valutato in conferenza dei presidenti delle Regioni prima dell’ultimo Dpcm”.

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