Rassegna stampa in tv 13 luglio 2023 giornali in pdf

'ferite rimangono profonde ma in parole Meloni spunti dialogo

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Il podcast della rassegna stampa

Giustizia: Santalucia (Anm), ‘ferite rimangono profonde ma in parole Meloni spunti dialogo’ 

”Le ferite restano profonde, perché con una nota anonima, oggi rivendicata, si è accusata la magistratura di collusione sovversiva con una fazione politica. Un’accusa inaccettabile. Ma colgo nelle parole della premier anche incoraggianti spunti di dialogo”. Lo dice in un’intervista alla ‘Stampa’ Giuseppe Santalucia, presidente dell’Associazione nazionale magistrati.

Quanto all’imputazione coattiva definita un’anomalia da Meloni, Santalucia prima puntualizza ”si dice coatta, non coattiva”, poi sottolinea di non aver statistiche. Per la mia esperienza le assicuro che non è frequente, ma nemmeno rara. E comunque per trent’anni di questo istituto non si è lamentato nessuno. Diventa un’anomalia solo oggi, perché si esercita su un esponente politico”. E non è un istituto incoerente come dice Nordio. ”Nel nostro sistema esiste l’obbligatorietà dell’azione penale. Ogni obbligo richiede un controllo su chi ne è titolare. In questo caso il giudice controlla il pm. Dov’è l’anomalia? Non è una sostituzione di ruolo, ma l’esercizio di un controllo tra ruoli diversi. Guardi, un obbligo senza controllo è impossibile. Quindi il pm o viene controllato dal giudice o dal potere politico. Questa è l’alternativa. Ecco perché siamo preoccupati”.

Tornando al discorso di Meloni, il presidente dell’Anm apprezza che ”dica di non volere uno scontro con la magistratura e di voler fare le riforme non contro di noi, ma con il nostro contributo. È un passo avanti. Leggo il riconoscimento della legittimazione dell’Anm a intervenire nel dibattito pubblico, come interlocutore qualificato. Cosa che era stata negata”.

(Cro/Adnkronos)

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