Rassegna stampa dell’Umbria giovedì 15 agosto 2019 UjTV News24 LIVE


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A Ferragosto anche le prostitute si riposano

A Ferragosto anche le prostitute si riposano. E’ quanto riporta oggi il Corriere dell’Umbria. In provincia di Perugia – scrive il quotidiano – si può stimare un calo dell’offerta online del 54% secondo Escort Advisor, noto sito di recensioni di escort, che parla di un decremento considerevole di attività da parte delle sex workers. Le accompagnatrici indicizzate sul sito per la provincia di Perugia sono circa 400. Facendo riferimento ai dati rilevati nel 2018, in linea con l’andamento di quest’anno, la media giornaliera di escort attive in Italia è di 18.262 a giugno, di 19.150 a luglio, di 15.688 ad agosto. Rispetto a luglio, ad agosto sono attive mediamente il 18% di escort in meno in Italia, calo che in questa settimana arriva al 27%. Si registra anche un calo degli utenti collegati al sito.


Strage Sant’Anna, il comune di Foligno non partecipa, ma poi si scusa

Il 12 Agosto 1944 le SS naziste uccisero 560 civili, tra i quali 9 nostri concittadini: la signora Bianca Prezioso Tucci e i suoi 8 giovani figli, la più grande di 16 anni e la più piccola di soli 3 mesi. Ieri, per la prima volta dal dopoguerra, il Comune di Foligno non era presente alla commemorazione della strage. Non sappiamo quali inderogabili impegni avessero i nuovi amministratori della nostra città per dimenticarsi di chi perse la vita nel periodo più buio della nostra storia.

Sappiamo però che è grazie al sacrificio di tanti – troppi – se oggi possiamo vivere liberi dall’oppressione di una dittatura sanguinaria. Per questo troviamo vergognoso il comportamento e la mancanza di rispetto dei nostri rappresentanti istituzionali. Per questo ci aspettiamo le scuse dell’amministrazione comunale nei confronti della famiglia Tucci e nei confronti della città tutta. E’ quanto scrive Foligno in Comune

Le scuse del sindaco sono arrivate. Queste le parole del sindaco: «Sulla vicenda della commemorazione della strage di Sant’Anna di Stazzema, c’è da chiarire che vi sono stati alcuni difetti di comunicazione tra il cerimoniale e la Giunta. Ad ogni modo, credo che l’essere Sindaco presupponga l’ineludibile assunzione di oneri oltre che di onori. A queste responsabilità ed oneri non voglio sottrarmi e per questo ritengo doveroso porre le mie personali scuse e quelle dell’Amministrazione che rappresento, per la mancata partecipazione. Scuse che presento alla città ed alla famiglia Tucci, vittima della barbarie nazi-fascista che ha insanguinato l’Italia e la nostra città. Il nostro impegno è quello di onorare nella maniera più degna tale ricorrenza recandoci l’anno prossimo a S. Anna di Stazzema per la nostra testimonianza civile e una cristiana preghiera per le vittime».

Foligno in Comune replica: «Dopo aver denunciato assieme all’ANPI Sezione Foligno “Franco Ciri ” la mancata partecipazione, per la prima volta dal dopoguerra, del Comune di Foligno alla commemorazione della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema – dove furono uccisi 560 civili, tra cui 9 Folignati – arrivano le augurate e dovute scuse del Sindaco e dell’amministrazione comunale alla famiglia Tucci e alla città tutta.

Abbiamo già speso molte parole a riguardo e non vogliamo dire altro se non che apprezziamo l’assunzione di responsabilità del Sindaco e della sua giunta e che ci assicureremo che il prossimo anno la nostra città sia presente alla commemorazione. Vogliamo però spendere due parole sulla reazione e la risposta di Voi, cittadine e cittadini di Foligno e non, che avete riempito le vostre bacheche con le nostre parole e chiesto a gran voce rispetto e giustizia. Semplicemente grazie 175.

La famiglia Tucci
Un episodio simbolico dell’eccidio fu il massacro della famiglia di Antonio Tucci, ufficiale di marina che lavorava a Livorno, ma originario di Foligno, che aveva condotto la sua famiglia a Sant’Anna di Stazzema reputandola luogo sicuro. In questa strage morirono gli otto figli (la cui età andava dai pochi mesi ai 15 anni) e la moglie. Si salvò solo lo stesso Antonio Tucci, che quel giorno era lontano da casa e rientrò il giorno successivo; secondo alcuni testimoni, l’uomo, in preda alla disperazione, cercò di gettarsi tra le fiamme che ancora ardevano nella piazzetta del paese per morire assieme ai suoi cari e fu necessario trattenerlo con la forza.

Il 25 aprile 2004 il Comune di Foligno, durante la festa della Liberazione, rendendo omaggio alle vittime della Resistenza e degli eccidi, ha intitolato una piazza del centro cittadino a Don Minzoni; in mezzo alla piazza è stato realizzato un monumento che comprende una fontana a forma di clessidra, nel cui fascione centrale sono scolpiti in bronzo alcuni episodi a ricordo delle vittime, tra i quali la Croce della famiglia Tucci.

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