Rassegna stampa dell’Umbria 17 settembre 2019 UjTV News24 LIVE


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Migranti: ennesimo mini approdo a Lampedusa, altri 10 tunisini =

Mini approdo a Lampedusa, l’ ennesimo nell’ isola delle Pelagie, dove la situazione dell’ hotspot resta critica a causa delle permanenza di ospiti ben oltre la capienza massima di 95 posti. In dieci sono approdati nella notte: si tratta di tunisini giunti col proprio barchino sulla terraferma e poi accompagnati nel centro di accoglienza. Ieri e’ partita la macchina dei trasferimenti, ma sindaco e cittadini chiedono di accelerare.

Neonato trovato morto in un cespuglio in Alto Adige

Un neonato e’ stato trovato morto in un cespuglio in Alto Adige. La scoperta e’ stata fatta ieri pomeriggio da un gruppo di turisti che passava lungo la via Raffein, fra Lana e Cermes, sopra Merano. L’ autorita’ giudiziaria ha disposto l’ autopsia per stabilire le cause del decesso. Il corpicino era coperto da un telo e presentava ancora il cordone ombelicale attaccato. Sul luogo del ritrovamento sono arrivati sanitari e i carabinieri. Come riporta il quotidiano ‘ Dolomiten’ , che ha reso nota la notizia, secondo il personale dell’ ambulanza il decesso del neonato risalirebbe a qualche ora prima del ritrovamento.

IL CASO DELLE 91ENNE TROVATA MORTA A PERUGIA

Il figlio della 91enne trovata morta in bagno è stato portato al Santa Maria della Misericordia in stato confusionale e sottoposto a una consulenza psichiatrica. La donna, morta da 16 giorni, era in avanzato stato di decomposizione. Per tutto questo tempo il corpo della donna è rimasto nel bagno dell’appartamento in cui viveva con il figlio in Borgo XX Giugno a Perugia, proprio nel palazzo attaccato all’edicola gestita dall’uomo, collegata da una porta interna con l’appartamento.

E’ stato l’odore nauseante che proveniva dall’appartamentino alla fine, a insospettire i vicini, tra cui un operatore del 118 e a far scattare l’allarme.

Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno trovato all’interno la donna, molto probabilmente per cause naturali. Nessuno si è accorto che l’anziana perugina era morta da giorni. Il figlio sessantenne – da quanto si è appreso – ha delle difficoltà tanto da non aver avvertito nessuno dell’accaduto. E’ rimasto per 16 giorni a vivere nell’appartamentino di Borgo XX Giugno, con il cadavere dell’anziana madre in bagno.

E’ stato l’uomo a spiegare che la donna aveva accusato un malore fatale il primo settembre scorso. E’ rimasta lì fino a quando i militari non hanno bussato alla sua porta ieri mattina, insieme al personale sanitario del 118. Il sessantenne aveva già aperto l’edicola a piano terra. Sul posto anche i medici legali, Laura Panata e Marta Bianchi che giovedì eseguiranno l’autopsia, disposta dal pubblico ministero di turno, Mara Pucci. Con loro la stazione mobile dei carabinieri per i rilievi della polizia scientifica. Nastro bianco e rosso, davanti all’ingresso dell’edicola dal quale fuoriusciva cattivo odore.

Le cause del decesso sarebbero comunque naturali ma verranno sciolte solamente in seguito all’esame autoptico. La procura dopo la scoperta vuole ricostruire esattamente la dinamica dell’accaduto. Per questo i carabinieri hanno sentito i vicini e il medico curante di madre e figlio.

Vincenzo Bianconi

Valerio Mancini

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