Rassegna stampa del 5 dicembre 2019 prime pagine i titoli dei giornali


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Spese bloccate fino a marzo, il consiglio entro Natale deve approvare il disegno di legge

La giunta ha preparato la legge per l’esercizio provvisorio e l’Aula deve approvarla entro fine anno. La comunicazione è arrivata e ieri. E’ stato ha varato il disegno di legge che congela le spese fino al prossimo marzo 2020. Una nota di palazzo Donini fa sapere che il «ricorso all’esercizio provvisorio si è reso necessario per dare continuità all’amministrazione regionale».

Il precedente consiglio non aveva approvato il bilancio di previsione 2020 preparato dal presidente facente funzioni in carica Fabio Paparelli nei primi giorni di ottobre. Un bilancio da far approvare all’unanimità in consiglio regionale, che non aveva convinto all’allora centrodestra sui banchi dell’opposizione.

Così secondo quanto riporta l’articolo 75 del secondo comma dello statuto regionale: «Il consiglio può deliberare l’esercizio provvisorio del bilancio al massimo per tre mesi, con una legge da approvare entro il 31 dicembre dell’anno precedente». Il consiglio avrà tempo entro Capodanno per approvare il disegno di legge preparato ieri dalla giunta. Il bilancio, tenendo conto dei vari passaggi che si dovranno fare prima di approdare in aula, male che vada arriverà in aula il 23 dicembre, ma la seduta decisiva potrebbe anche essere fissata tra il 27 ed il 30 dicembre.

La giunta regionale, intanto, ieri ha nominato Luca Proietti nuovo direttore generale dell’Arpa. La governatrice Tesei ha tre mesi di tempo per la scelta dei direttori della Regione. Dopo dopo
l’uscita di Walter Orlandi sono rimasti in quattro: Luigi Rossetti (Salute e sviluppo economico), Lucio Caporizzi (personale e fondi europei), Ciro Becchetti (agricoltura, ambiente, cultura)
e Alfiero Moretti (governo del territorio). Caporizzi e Becchetti, saranno in pensione a fine anno, Moretti andrà qualche mese dopo. Per Rossetti la presidente dovrà decidere un’eventuale conferma. Per quanto riguarda i commissari delle quattro aziende sanitarie si dovrà accelerare anche lì. I loro contratti scadranno a fine gennaio. Insomma sarà una corsa contro tempo per la nuova giunta.

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