Dai quotidiani focus su crisi globali, manovra e consenso
La rassegna stampa di giovedì 27 novembre 2025 si apre con le analisi de Il Riformista, che dedica l’apertura alle tensioni internazionali: la “linea calda” tra falchi russi e statunitensi alimenta sospetti sull’NSA, mentre la posizione di Ritkov vacilla dopo la diffusione di un audio che complicherebbe gli sforzi diplomatici dell’amministrazione Trump. Il quotidiano rilancia inoltre l’intervista a Boaz Bismuth, che richiama l’attenzione sul ruolo strategico dell’Africa, e affronta i progetti politici in vista del voto 2027, compreso il dialogo con Calenda. Sul fronte interno, si segnala la bocciatura di Salvini alla proposta di legge sul consenso. In evidenza anche l’analisi di Tullio Camiglieri sul presunto ritorno di un apparato d’intelligence russo smanioso di riaffermare vecchie ambizioni.
Domani prosegue il racconto delle vicende economiche e giudiziarie attorno alle società riconducibili a esponenti legati all’area meloniana, tra cui l’imprenditore Gaetano Mangione, coinvolto in attività ricettive con bilanci ridotti e un precedente patteggiamento. L’editoriale di Piero Ignazi richiama l’attenzione sull’urgenza di evitare errori nella riforma elettorale. Il quotidiano approfondisce poi le ricadute dello scandalo sul federalismo di Trump e le tensioni internazionali sul fronte russo-ucraino, oltre a un’analisi ambientale che invita a superare l’ecologismo individuale.
Libero concentra la propria apertura sulle prospettive delle riforme di governo, con l’intervista a Giovan Battista Fazzolari che ripercorre la tabella di marcia dell’esecutivo. Nel giornale si parla anche del caso relativo a un assessore di Fratelli d’Italia finito in corsia d’emergenza dopo una vicenda legata al ritiro della patente di una collaboratrice. Ampio spazio viene dedicato all’audio sull’inviato di Trump, Witkoff, che avrebbe suggerito un piano a Putin. A ciò si aggiungono analisi interne su tensioni nel PD e sulla situazione giudiziaria legata al caso Open Arms, con la procura che sconfessa l’IPM accusatorio.
Il Giornale punta l’attenzione sulle controversie che coinvolgono amministratori del centrosinistra. In Toscana emergono polemiche per un intervento del governatore Gianni in favore della sua vice, mentre in Puglia Emiliano viene criticato per richieste di avanzamento di carriera. Il quotidiano analizza inoltre le prospettive post-referendum, tra riforme e legge elettorale, e propone editoriali dedicati alla questione della pace e ai nodi giuridici del DDL sul consenso. Nel quadro giudiziario torna il tema del caso Open Arms, con la Cassazione che smentisce l’impostazione della procura.
Italia Oggi approfondisce i nuovi strumenti per rendere più sicure donazioni e vendite immobiliari, affrontando anche la questione del silenzio-assenso nei permessi edilizi. Il quotidiano riporta un’analisi sull’atteggiamento europeo verso la crisi ucraina e segnala le novità televisive con l’arrivo dei canali Disney su Sky dal primo dicembre. Ampio spazio anche ai fondi previdenziali privati, che accumulano crediti per 9 miliardi.
Ne La Stampa, largo spazio al dibattito sul DDL per contrastare la violenza sessuale, con Salvini che ostacola l’intesa bipartisan. Si sottolineano inoltre gli effetti del lockdown sulla salute dei bambini secondo uno studio internazionale, mentre sul fronte internazionale vengono rilanciate notizie sulle tensioni USA–Cina e sulla questione ucraina.
Il Messaggero apre sullo shock a Washington dopo gli spari contro militari della Guardia Nazionale, episodio che spinge Trump a invocare una risposta dura. In Italia si discute degli emendamenti alla manovra dedicati a Roma, delle possibili modifiche sull’aliquota degli affitti brevi e delle misure sulle banche. In evidenza anche temi di cronaca, cultura e giustizia, tra cui il caso Willy e la conferma della linea dura in Cassazione.
Il Dubbio, quotidiano del Consiglio Nazionale Forense, si concentra sulle divisioni politiche sulla legge sul consenso e sulle interpretazioni giuridiche all’interno della magistratura. Tratta inoltre la questione della leva militare in Francia e l’aumento delle ingiuste detenzioni risarcite dallo Stato.
Il quadro si completa con Il Sole 24 Ore, che ospita un’intervista a Carlo Messina sull’andamento economico e sulla manovra, oltre ad approfondimenti su mercato dei capitali, industria e sostenibilità.
Chiude Avvenire, che denuncia la spirale di sequestri in Nigeria come forma di persecuzione e riflette sul valore del matrimonio e sul piano USA per l’Ucraina, che perderebbe consenso mentre Mosca accelera la pressione negoziale.

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