Rassegna stampa del 26 novembre tra politica e scenari esteri

Dai negoziati sull’Ucraina alle tensioni interne italiane

La rassegna stampa del 26 novembre 2025 si apre con l’Unità, che dedica l’apertura alla mancata affermazione della cosiddetta “rivoluzione dei garofani” contro la linea di Elly Schlein, mentre Michele Prospero analizza il sostegno registrato in Puglia da parte del M5S. Nelle pagine internazionali, l’Unità evidenzia un clima più fiducioso negli Stati Uniti rispetto al possibile avanzamento dei negoziati di pace in Ucraina, mentre sul fronte interno ricorda l’esito positivo dello sciopero che ha visto BRT cedere alle richieste dei lavoratori. Tra le cronache, il quotidiano richiama il caso giudiziario Turrini e un singolare episodio di furto di formaggio a Firenze.

Il Riformista apre con l’immagine di un’Ucraina che “spera” e una Russia che “spara”, mentre Donald Trump conferma un prossimo incontro con Zelensky. Nel quotidiano si parla di “derby delle minoranze” per analizzare il voto in Basilicata e delle regionali considerate da Orsina come prive di veri leader sul territorio. Si discute anche della legge elettorale e del presunto vantaggio che potrebbe trarre Fratelli d’Italia da un ritorno al proporzionale. Il giornale inserisce inoltre un focus sulle difficoltà politiche di Thomas e sulla situazione interna del PD.

Domani affronta l’ipotesi di un accordo vicino tra Washington e Kiev, ma segnala la netta contrarietà di Mosca. Ampio spazio ai rapporti tra Stati Uniti e Cina, con la Casa Bianca che ribadisce la solidità delle relazioni con Pechino sul dossier Taiwan. Il quotidiano evidenzia anche i punti critici del piano americano per la pace e l’influenza delle tensioni interne sulla presidenza statunitense.

Libero titola sul presunto obbligo per tutti gli Stati UE di riconoscere i matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso, tema definito come un limite alla sovranità nazionale. In prima pagina anche l’editoriale di Mario Sechi che affronta il “dilemma russo”, mentre nelle notizie di cronaca campeggiano il caso di violenza a Roma e l’arresto di un truffatore diventato popolare sui social. Il giornale rimarca inoltre il via libera alla manovra economica italiana da parte dell’Europa e il possibile avanzamento dei negoziati sulla pace in Ucraina.

Il Giornale conferma lo stesso tema di sfondo, riportando l’apertura dell’Ucraina a un accordo mediato dagli Stati Uniti, con Trump che ribadisce la volontà di arrivare a un’intesa. Meloni richiama al ruolo dei “volenterosi”, ritenuti essenziali per dare stabilità al processo. Tra le cronache politiche, il quotidiano segnala lo scontro sulla legge elettorale, il boom di preferenze per Zaia e le contestazioni legate ai casi di violenza.

In Italia Oggi l’attenzione si sposta sul fisco digitale, con i nuovi strumenti che migliorano controlli e riscossione. Sul piano politico emerge il crollo del M5S in Campania, mentre si conferma il radicamento della Lega in Veneto.

La Verità concentra l’apertura su un progetto considerato controverso nel campo dell’educazione genovese e su un attacco alla famiglia definito “ideologico”. In risalto anche i temi legati ai matrimoni gay e alle prossime regionali.

Infine Avvenire pone al centro la riflessione sulla monogamia contenuta in una nota vaticana e torna sul tema della violenza contro le donne, con riferimento alla giornata del 25 novembre e alle parole del Presidente della Repubblica. Il quotidiano segue inoltre con attenzione l’evolversi del negoziato internazionale sulla guerra in Ucraina, segnalando che la nuova frenata proviene da Mosca.

Con questo si chiude la panoramica sui principali quotidiani nazionali.

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