Dai quotidiani italiani tensioni internazionali e nodi interni
La rassegna stampa di venerdì 12 dicembre 2025 apre con l’analisi dei principali quotidiani nazionali, che dedicano spazio alle tensioni internazionali, alle trattative politiche e alle questioni economiche italiane, con forte evidenza ai temi legati alla guerra in Ucraina, al ruolo degli Stati Uniti e alla posizione dell’Europa.
Il Riformista richiama l’attenzione sulla situazione nel Paese invaso, sottolineando l’ipotesi evocata da Kiev di un possibile referendum sulle regioni occupate dalla Russia. Lo stesso giornale evidenzia il ruolo della Turchia come snodo finanziario per gruppi estremisti e segnala il fermo della petroliera venezuelana sequestrata dagli Stati Uniti, mentre sul fronte interno spiccano riflessioni su riforme del lavoro e urbanistica milanese, dove avanzano procedimenti giudiziari legati a nuovi sequestri edilizi.
Domani concentra la sua apertura sulla pressione congiunta di Donald Trump e Vladimir Putin su Volodymyr Zelensky, evidenziando che, per la prima volta, Kiev non esclude una cessione dei territori occupati se sostenuta dal voto popolare. Il giornale si sofferma inoltre sul clima di forte tensione negli Stati Uniti, sullo sciopero nelle aree industriali liguri e sulla spaccatura sociale che si accentua alla vigilia delle proteste.
Ampio spazio poi alle pagine di Libero, che si concentrano sull’ipotesi di cessione di la Repubblica e La Stampa, tema che scuote la sinistra e la politica italiana. Il quotidiano affronta inoltre la divisione europea sulla gestione dei fondi russi congelati, affrontando anche il dibattito interno sulla legge di bilancio e sulle tensioni legate allo sciopero generale convocato dalla CGIL.
Il Giornale apre con un’inchiesta sull’utilizzo di fondi legati all’accoglienza, individuando una rete economica e amministrativa ritenuta opaca. Il quotidiano segnala inoltre nuove controversie giudiziarie a Milano, con sequestri di edifici e ipotesi di truffe milionarie, mentre sul fronte internazionale analizza la propaganda legata al conflitto in Medio Oriente e le sue ricadute sul dibattito pubblico europeo.
Nelle pagine di Italia Oggi si parla dell’impatto della manovra economica su professionisti e imprese, in particolare del blocco dei compensi in caso di irregolarità fiscali. Il giornale dedica spazio anche al tema dell’occupazione, con la proposta emiliana di inserire nel mercato del lavoro migranti ospitati nei centri di accoglienza.
Il Messaggero concentra la sua apertura sulle modifiche alla manovra, sul calo di investimenti culturali e sulla rimodulazione della tassa sui pacchi provenienti dall’estero. Accanto, una lettura dell’andamento dell’export e dei nuovi equilibri europei.
Nella rassegna trovano spazio anche le testate economiche, con Il Sole 24 Ore che approfondisce i meccanismi di blocco dei pagamenti della pubblica amministrazione e il sistema dei controlli regionali sulla sanità, accanto a un focus sulla nautica di lusso e sulle strategie energetiche.
Infine, una panoramica dei quotidiani locali umbri riporta l’attenzione sui dati allarmanti relativi al gioco minorile emerso in un convegno a Perugia, secondo cui oltre un giovane su due avrebbe scommesso illegalmente nel 2024, elemento che riaccende il dibattito sulla necessità di un coordinamento tra istituzioni, garanti e operatori per contrastare un fenomeno in crescita.

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