Rassegna stampa dell’Umbria e nazionale 13 febbraio 2019


 



ULTIM’ORA

Picchia la moglie perché non gli prepara il pranzo, solo denuncia per lui

Qualche giorno fa, i poliziotti del Commissariato hanno proceduto alla denuncia a carico di un cittadino albanese, trentaquattrenne, privo di precedenti penali, resosi responsabile di gravissimi episodi di violenza in danno della moglie ventiquattrenne, sua connazionale. La giovane donna, esasperata dalle condotte patite da parte del compagno, ha chiesto aiuto alla Polizia, raccontando una serie di maltrattamenti di natura fisica e psichica originati da futili motivi, come l’aver tardato nel preparare i pasti al marito, che sono nel tempo sfociati anche in comportamenti che hanno reso necessario il ricorso a cure mediche da parte della donna.

Inoltre, l’uomo teneva nei suoi confronti una serie di atteggiamenti offensivi e denigratori, anche precludendo alla donna di dedicarsi allo studio ed affermarsi professionalmente. Grazie alla capacità di ascolto ed all’empatia dimostrata dagli agenti, la donna acquisiva il coraggio di esprimere il suo stato e di presentare denuncia nei confronti del soggetto maltrattante.

La rapida ed articolata istruttoria consentiva il deferimento dell’autore delle condotte violente all’Autorità Giudiziaria ed un immediato intervento di protezione nei confronti della persona offesa.
(polizia di stato)


Polizia di Stato smantella gruppo criminale, banda di 11 spacciatori stranieri

La Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Perugia ha smantellato un gruppo criminale, composto da 11 albanesi, dediti allo spaccio continuato di stupefacenti; l’ attività investigativa, iniziata nei primi mesi del 2018, è stata denominata “Random” perché gli investigatori si sono trovati di fronte ad una nuova tecnica di mimetizzazione sul territorio, che consente alla organizzazione di inviare in Italia – quasi “a caso” – giovani c.d. “trimestrali”, sfruttando la possibilità che hanno da qualche tempo i cittadini albanesi di entrare e permanere sul territorio nazionale senza necessità di visto, per un max di 3 mesi ogni 6 mesi.

La rapidità di questi continui avvicendamenti rende maggiormente difficoltose le indagini

La rapidità di questi continui avvicendamenti rende maggiormente difficoltose le indagini, le operazioni di identificazione e le localizzazioni dei covi, dove i pusher si nascondono e lavorano la cocaina proveniente dall’ Albania, confezionando di notte le dosi che poi di giorno vengono spacciate. Gli ordinativi venivano effettuati solitamente al capo, che poi inviava, anche con servizio a domicilio, i pusher ad effettuare le consegne.

Per non destare sospetti, l’accortezza aggiuntiva della organizzazione prevedeva che la coppia di pusher ruotasse di continuo, così da tentare appunto di “confondere” gli investigatori. Inoltre, l’organizzazione riusciva a lavorare alacremente e ad acquisire un discreto portafoglio clienti, grazie alla personalizzazione e alla domiciliazione delle consegne; gli acquirenti, quasi un centinaio quelli monitorati, provenivano anche da fuori regione e provenivano da varie classi sociali; l’età media tra i 20 e i 60 anni. Le zone battute dai pusher andavano dal centro di Perugia fino a Passignano; i covi, ben 5 rilevati durante le indagini, erano situati tra Corciano, Olmo e S. Sisto.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica perugina, ha consentito comunque di superare gli accorgimenti elusivi dei pusher e, oltre a diversi sequestri di singole dosi cedute agli assuntori, anche un discreto carico di cocaina appena giunta per essere spacciata, nascosta in un covo perquisito dai poliziotti nel corso della indagine. Il bilancio complessivo dell’operazione conclusa contempla: Nr. 11 indagati; Di essi, nr. 5 arrestati in flagranza e nr. 1 in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere. Altri 3 sono sfuggiti alle catture perché si trovano in Albania; Kg 1,5 circa di cocaina sequestrata: al dettaglio avrebbe fruttato almeno 150.000 euro; 20.000 euro circa sequestrati, ai fini della confisca, nel corso delle perquisizioni.

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