Rassegna stampa 18 settembre 2020, venerdì, giornali in pdf

 
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Morte Limini, il quarto indagato prese a calci Filippo, già steso a terra

Le indagini sulla morte di Filippo Limini, il ragazzo di 24 anni morto in seguito a una lite avvenuta a Bastia Umbra, la notte di ferragosto tra due comitive di ragazzi, una di Bastia e un’altra di Spoleto, continuano con molta discrezione.

I carabinieri di Assisi – al seguito del tenente colonnello Marco Vetrulli e coordinati dal pm Paolo Abbritti – avevano individuato un quarto indagato. Si tratta di un ragazzo romeno che avrebbe colpito con pugni e calci Filippo Limini, già steso a terra, prima di essere investito dalla Opel Corsa.

Il quarto uomo che andò a dare manforte al gruppo dei bastioli, circondato dai ragazzi di Spoleto, armati di crik, bastoni e bottiglie che inferivano contro la Opel, dopo all’esito di una discussione e una mezza rissa scoppiata per qualche occhiata e parola di troppo. Per la morte de 24enne di Spoleto, nei suoi confronti ci sarebbe un’ordinanza di custodia cautelare.

Quest’ultimo pare si trovi in Germania e che lo stesso sembrerebbe sia stato arrestato per altri reati e che si trovi già nel carcere tedesco. E’ stato bloccato il 2 settembre a Passau, al confine tra Austria e Germania dove è stato arrestato. La Germania ha già convalidato l’arresto eseguito su Mae della Romania. Il ragazzo deve scontare una condanna definitiva ad un anno in una comunità per un reato di lesioni commesso quando era minorenne.

Per la morte di Filippo il 15 agosto sono stati arrestati tre ragazzi e condotti al carcere di Capanne. Dopo la convalida degli arresti il giudice Natalia Giubilei ha ritenuto saldo l’impianto accusatorio, ma ha considerato adeguata la misura preventiva dei domiciliari. Ai tre giovani il pm Paolo Abbritti contesta la rissa aggravata e l’omicidio preterintenzionale. Uno dei tre avrebbe dato origine alla lite, un altro il pugno e il terzo lo avrebbe investito con l’auto in retromarcia. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi, Guido Rondoni, Delfo Berretti e Aldo Poggioni.

Non ci sono ancora notizie sui risultati dell’autopsia. Filippo avrebbe riportato traumi in ogni parte del corpo, all’addome, al torace, al cranio e agli arti e poi fratture e lesioni da schiacciamento, traumi anche facciali che deriverebbero dai colpi, almeno un pugno e un calcio. E’ quanto emerge dalla total body effettuata sul corpo del giovane.

Dalle indagini emergerebbe che ci sarebbero altri quattro indagati. Si tratterebbe di quattro giovani facenti parte del gruppo spoletino.

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