Rapina in pasticceria: commessa aggredita con coltello e palpeggiata
Rapina in pasticceria – Un episodio di rapina e violenza sessuale ha scosso Perugia nel pomeriggio di sabato 18 gennaio. Una commessa di una nota pasticceria situata in via Briganti, nella zona di Madonna Alta, è stata vittima di un’aggressione mentre si trovava sola nel locale. Intorno alle ore 16:00, un uomo con il volto parzialmente coperto da un cappello e il bavero del giaccone, apparentemente sui 40 anni, è entrato nell’esercizio commerciale fingendosi un normale cliente.
Una volta avvicinatosi al bancone, l’uomo ha improvvisamente estratto un coltello, puntandolo alla gola della donna e intimandole di consegnare l’incasso. La commessa, sotto la minaccia dell’arma, è stata costretta a cedere il denaro contenuto nel registratore di cassa, una somma che si aggira intorno ai 2.000 euro. Ma la rapina si è trasformata in un atto di violenza ancora più grave quando l’aggressore ha iniziato a molestare la vittima.
L’uomo ha stretto a sé la donna, palpeggiandola ripetutamente e tentando di baciarla sul collo e sulla bocca. Quei pochi minuti di terrore sono apparsi interminabili per la commessa, rimasta paralizzata dalla paura e incapace di reagire. Subito dopo la fuga del rapinatore, la donna, pur in stato di shock, ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. I Carabinieri della Compagnia di Perugia sono intervenuti tempestivamente sul luogo dell’accaduto, avviando le indagini e raccogliendo le prime testimonianze.
Le telecamere di sorveglianza presenti all’interno della pasticceria hanno ripreso l’intera scena, fornendo un importante elemento probatorio per l’identificazione del responsabile. Dalle prime ricostruzioni, l’aggressore sembrerebbe essere di nazionalità italiana, con un accento che riconduce alle regioni meridionali. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, sono ora concentrate sull’analisi delle immagini delle telecamere e sulla raccolta di ulteriori elementi indiziari per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e dare un nome al responsabile di questo vile atto.
Questo non è il primo episodio di criminalità che coinvolge la pasticceria Cerquiglini. In passato, l’esercizio commerciale era già stato oggetto di spaccate notturne e di un’altra rapina a mano armata. Tuttavia, la gravità dell’aggressione subita dalla commessa, con l’aggiunta della violenza sessuale, ha suscitato particolare sgomento tra i titolari e nella comunità locale. Loris Cerquiglini, uno dei proprietari della pasticceria, ha espresso la sua profonda preoccupazione per l’accaduto, sottolineando la gravità di un’aggressione a una donna indifesa in pieno giorno.
L’episodio riaccende inoltre il dibattito sulla sicurezza nella zona compresa tra Pian di Massiano e Fontivegge, una problematica che preoccupa da tempo residenti e commercianti. L’associazione Progetto Fontivegge ha espresso forti critiche nei confronti delle politiche locali, accusando le autorità di non essere efficaci nel contrasto alla microcriminalità e nel garantire un ambiente sicuro per i cittadini. L’associazione chiede maggiori controlli e interventi concreti per prevenire il ripetersi di simili episodi e per ristabilire un clima di maggiore tranquillità nella zona.

Commenta per primo