Trump blocca diplomazia al G7, l’Iran invoca tregua
ACCADE OGGI IN UMBRIAConsulta il calendario degli appuntamenti della nostra regioneLe prime pagine dei quotidiani si concentrano oggi sull’escalation militare in Medio Oriente. Il Manifesto apre con l’attacco aereo israeliano su Teheran, che ha provocato centinaia di morti e danneggiato la sede della televisione di Stato iraniana. Il premier Benjamin Netanyahu ha affermato che il bersaglio principale dell’operazione è la guida suprema Ali Khamenei, con l’approvazione dell’Occidente. L’Iran ha annunciato una risposta.
Durante il G7 in Canada, il presidente Donald Trump ha impedito l’adozione di un’iniziativa diplomatica con l’Iran, insistendo sulla linea del confronto. Il Manifesto sottolinea come la posizione americana abbia chiuso ogni spiraglio negoziale. Intanto, nella Striscia di Gaza, le azioni israeliane hanno causato 238 morti in tre settimane, secondo dati delle Nazioni Unite, che accusano Israele di trasformare il cibo in arma e creare zone di concentrazione.
A Roma, si prepara per il 21 giugno un corteo nazionale contro il riarmo. Il Partito Democratico aderisce parzialmente. Intanto, secondo il rapporto Caritas 2025, la povertà sanitaria è in crescita in Italia. Il governo, dopo aver limitato l’intervento delle ONG nel Mediterraneo, viene accusato di aggravare l’esclusione sociale.
Da Washington e Tel Aviv giungono notizie di navi da guerra e aerei diretti verso il Golfo. L’Iran sarebbe ora vittima di un doppio attacco: quello militare e quello mediatico, con la diplomazia ritenuta inefficace e l’ombra della minaccia nucleare in aumento. Il Manifesto annuncia una ristampa speciale del proprio inserto dedicato alla crisi di Gaza, prevista per il 20 giugno.
Sul fronte culturale, il quotidiano racconta progetti di recupero dell’arte distrutta nei conflitti e segnala una graphic novel dedicata ai Balcani. In politica estera, si apprende che l’ex premier Barak Liran potrebbe avere accesso all’arsenale nucleare. Trump, secondo il giornale, cerca poteri supremi, mentre l’Unione Europea mostra una linea diversa con Meloni che rientra nel solco comunitario.
Su Libero, l’accento è sulla crisi interna iraniana: il regime sarebbe al collasso, la guida suprema nel mirino, e si cercano contatti per una trattativa che Trump continua a respingere. Si segnalano nuove manifestazioni contro Israele. Il quotidiano cita un editoriale firmato da Netanyahu e riporta le tensioni interne tra le correnti del campo democratico.
La Verità, diretta da Maurizio Belpietro, si chiede fino a quando potrà resistere l’Iran, data l’assenza di sostegno cinese e una difesa aerea inadeguata. Il giornale avverte del pericolo che Teheran possa ricorrere a armi chimiche contro Tel Aviv e Haifa.
Nel campo economico, si discute di un possibile accordo su un taglio del deficit e una riduzione del costo del lavoro in Dacia, mentre negli Stati Uniti il calo dell’immigrazione spinge Trump verso nuovi obiettivi. Il gay pride a Goda è criticato da alcuni settori politici, che denunciano una guerra morale tra opposti schieramenti.
Il Sole 24 Ore segnala l’apertura, da oggi, delle domande per usufruire dei crediti d’imposta nell’ambito della transizione 4.0, con investimenti agevolati in tecnologie e strumenti innovativi. Intanto, il pressing per un cessate il fuoco in Medio Oriente cresce, ma Trump resiste e diventa un caso internazionale, con la Francia che oscura il ruolo di Israele e UE.
Panorama riprende il rapporto della Caritas, che rileva un aumento del 77% delle richieste di aiuto nel Nord Italia rispetto all’anno precedente. Nel 2024, oltre 270.000 nuclei familiari sono stati assistiti. Tra le principali fragilità, mancano reddito, casa e accesso alle cure. Il direttore Don Pagliarello parla di una “situazione cronica”.
In prima pagina anche la guerra a Gaza, con il blocco dei centri di distribuzione degli aiuti, e il ritorno dell’allarme sanitario globale. Il quotidiano menziona anche i progressi nei progetti europei di fusione nucleare, con l’annuncio di una centrale dimostrativa operativa entro il 2026.
Sul fronte interno, Il Tempo riporta polemiche legate agli insulti antisemiti durante il Pride: al centro, un carro con urla contro gli ebrei che ha scatenato reazioni politiche e richieste di trasparenza sui finanziamenti pubblici all’evento. Allo stesso tempo, si segue la battaglia politica di Ilaria Salis, eurodeputata, che chiede l’immunità.
Tornando al conflitto mediorientale, Teheran è sempre più sotto assedio, e Netanyahu punta alla rimozione fisica della guida religiosa iraniana come condizione per chiudere la guerra. La TV di Stato è stata bombardata, e circolano voci di fuga di esponenti del regime verso Mosca, forse in cerca di protezione diplomatica. L’Iran, scrive Il Tempo, valuterebbe persino una rinuncia al nucleare in cambio di garanzie.
Da Israele, si segnalano testimonianze di cittadini italiani rifugiati in bunker, mentre proseguono le operazioni aeree. Il conflitto si riflette anche nella politica interna: Calenda rilancia la costruzione di un polo liberale e si smarca dalla sinistra.
Chiudono le cronache i dati socio-economici: povertà crescente nel Lazio, aumento degli aiuti richiesti, e tensioni tra economia reale e settore del lusso. La rubrica di Cerno su La Verità mette in discussione la sinistra, mentre si moltiplicano gli interrogativi su una guerra sempre più globale.

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