Raid a Gaza, 8 bambini uccisi in fila in ospedale, rassegna stampa 11 luglio 2025

Roma: 10 miliardi per Kiev, ma la guerra continua

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Le aperture dei principali quotidiani italiani si concentrano oggi su due fronti internazionali: la situazione a Gaza e la conferenza di Roma sulla ricostruzione dell’Ucraina. L’Unità titola sull’uccisione di otto bambini in fila per ricevere cure in un ospedale di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza, bombardato durante un attacco aereo israeliano. Il giornale evidenzia l’assenza di risposte chiare da parte dei vertici politici internazionali e riporta le parole di Piero Sansonetti, che chiede una tassa patrimoniale per i più ricchi.

Il Riformista mette in rilievo le tre “invasioni” che starebbero minando l’equilibrio nella crisi di Gaza, collegandole alla propaganda e al ruolo di alcune figure ONU, mentre riferisce delle sanzioni statunitensi contro una funzionaria albanese accusata di posizioni anti-israeliane.

L’Avvenire si concentra sulla ricostruzione in Ucraina, segnalando l’avvio di un fondo da 10 miliardi di euro coinvolgendo investitori privati. Tuttavia, il giornale cattolico solleva dubbi sulla coerenza di parlare di ricostruzione mentre il conflitto con la Russia è ancora in corso, evidenziando le continue vittime civili.

Il Sole 24 Ore analizza il piano del premier israeliano Netanyahu, che prevede una tregua di 60 giorni e la smilitarizzazione di Gaza, ma riferisce anche del bombardamento al centro sanitario che ha provocato 15 morti, tra cui otto bambini. L’industria italiana, secondo il quotidiano economico, continua a registrare un calo dello 0,7% e le imprese chiedono all’Unione Europea politiche più incisive.

Il Dubbio, organo del Consiglio Nazionale Forense, pubblica una mail che smentirebbe l’attacco giudiziario al ministro Nordio sul caso Almaviva. Il quotidiano conferma che da L’Aia non sarebbero mai partiti atti ufficiali contro il ministro, mentre emergono nuovi particolari sull’inchiesta.

Il Fatto Quotidiano punta l’attenzione proprio su Nordio, accusandolo di avere mentito sul ruolo avuto nella gestione del caso. Il giornale sostiene che l’ex vice ministro fosse già a conoscenza dei dettagli dell’inchiesta e che il suo intervento avrebbe aggravato la situazione. In prima pagina anche il ritiro da parte della Regione Lazio dell’emendamento che avrebbe sanato presunti abusi nella clinica San Raffaele, attribuito all’influenza del deputato Angelucci.

Sul versante delle relazioni internazionali, la Verità riporta le parole di Ursula von der Leyen, che esorta i Paesi UE a sfruttare i fondi europei per sostenere l’industria bellica ucraina, ancora al 60% della sua capacità. Il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro definisce il Green Deal europeo una “follia” e pubblica in prima pagina la richiesta di Ilona Staller, ex parlamentare, che pretende 10 milioni di euro come risarcimento per il taglio del vitalizio.

Il Manifesto apre con la foto dei bambini uccisi in fila per il latte a Deir al-Balah, scattata dalla CNN, e denuncia la costruzione di un nuovo muro attorno a Gaza. In Cisgiordania, si segnala l’attività crescente di milizie armate di coloni israeliani. Sul conflitto in Ucraina, il giornale evidenzia come i 10 miliardi promessi a Roma siano ben lontani dai 500 necessari, secondo le stime presentate alla conferenza.

Anche Il Tempo affronta il tema della ricostruzione, titolando sul “Piano Marshall” per Kiev, mentre il presidente Mattarella afferma che l’Ucraina “non è sola”. Tuttavia, nel dibattito politico italiano, l’attenzione è anche sul voto del Parlamento Europeo che ha respinto la mozione di sfiducia contro la presidente von der Leyen, grazie ai voti decisivi del Partito Democratico.

Libero e Il Giornale raccontano delle proteste sotto le loro redazioni da parte di attivisti propalestinesi, con accuse di essere “agenti sionisti”. Il direttore Mario Sechi parla di un attacco alla libertà di stampa. Entrambi i quotidiani danno risalto al blocco tedesco sull’operazione Unicredit-Commerzbank e al rischio di sanzioni in caso di aggiramento delle norme UE.

Infine, si segnala un cambiamento nelle regole per i viaggiatori: da oggi, per le tratte nazionali ed europee, negli aeroporti italiani non è più obbligatorio esibire il documento d’identità al momento dell’imbarco, purché si disponga della carta d’imbarco. Tuttavia, come precisano alcuni organi di stampa, il documento resta comunque da portare con sé per eventuali controlli.

Chiude la rassegna il Corriere della Sera, con un’analisi sul trentesimo anniversario del massacro di Srebrenica, definito il primo genocidio in Europa dopo l’Olocausto, e un’inchiesta sulla crescente povertà in Francia, che colpisce oltre 10 milioni di persone secondo dati riportati.

L’attualità internazionale, i conflitti in corso e il dibattito sul ruolo dell’Italia e dell’Europa nelle crisi globali dominano dunque la scena mediatica odierna, mentre all’interno del Paese tengono banco giustizia, economia e diritti sociali.

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