Ragazzi liberati in Thailandia, l’esultanza dei social

E’ finita. Sono tutti salvi i 12 ragazzi thailandesi rimasti intrappolati il 23 giugno scorso nella grotta di Tham Luang, al confine con Birmania e Laos. Gli ultimi a uscire da sottoterra sono stati i quattro subacquei che per oltre due settimane erano sempre stati con loro, incluso il medico che ne ha costantemente monitorato le condizioni di salute.

“Non siamo sicuri se sia stato un miracolo, un successo scientifico o cosa, ma sono tutti fuori!”, hanno scritto i Navy Seals thailandesi sulla loro pagina Facebook, altri eroi di una storia che ha dell’ incredibile di questa vicenda, che oggi ha visto venir fuori all’aria aperta altri quattro ragazzi insieme con il loro allenatore, Ekaphol Chantawong, 25 anni, che aveva chiesto di essere estratto per ultimo e la cui sorte e’ in bilico tra rischio di incriminazione per averli infilati li’ dentro e indulgenza per aver poi dato loro tutto quello che aveva, compresa la capacita’ di sopportazione e di pazienza imparata quando era monaco buddista. L

L’operazione di recupero odierna e’ stata piu’ veloce delle prime due. Il capo delle operazioni di soccorso, Narongsak Osatanakorn, aveva annunciato: “Li tiriamo fuori tutti e cinque”, nonostante la forte pioggia nell’ area in cui sorge la grotta. “La preparazione per la terza missione e’ iniziata la mattina presto”, aveva aggiunto. I primi 19 sub coinvolti sono stati mandati nella grotta alle 10.08 (ora locale, 5.08 in Italia). Poi, i media di tutto il mondo hanno cominciato a contare, come da due giorni, quanti ragazzini venivano man mano alla luce: uno, due, tre, quattro, cinque, a distanza di poco tempo l’ uno dall’ altro.

Hanno fatto “qualcosa che nessun bambino prima di loro aveva mai fatto”, ha spiegato alla Bbc un membro del team internazionale dei soccorritori, Ivan Karadzic. “Non e’ assolutamente normale”, ha sottolineato, “fare immersioni in grotta per bambini di 11 anni, in un ambiente considerato estremamente pericoloso, in totale assenza di visibilita’, l’ unica luce e’ quella delle torce che indossano”. Inoltre, ha sottolineato, il rischio e’ elevato: “Avevamo ovviamente molta paura di ogni tipo di panico, poi ci sono i possibili malfunzionamenti delle apparecchiature che potete immaginare. Non riesco a definire quanto siano grandi questi piccoli bambini, sono ragazzi incredibilmente forti”.

“Non ce l’ avremmo fatta senza l’ amore giunto da tutto il mondo. Voglio ringraziare tutti. Abbiamo compiuto una Mission Impossible”, ha detto successivamente Narongsak, governatore di recente trasferito in una provincia diversa da quella di Chiang Rai il cui nome e’ cominciato a circolare di recente nei social per la carica di futuro premier. Tutti i ragazzi hanno poi raggiunto il resto dei “Cinghiali” (il nome della squadra di calcio), che si trova nell’ ospedale di Chiang Rai. I primi otto ragazzi recuperati dalla grotta, “sono tutti in un buono stato mentale e oggi nessuno ha la febbre”, ha riferito il ministro della Sanita’ thailandese, Jesada Chokedamrongsuk parlando all’ ospedale Chiang Rai. Due ragazzi, pero’ , sono sotto antibiotici per un possibile principio di polmonite, hanno riferito fonti sanitarie. I ragazzi salvati tra domenica e lunedi’ , di eta’ compresa tra i 12 e i 16 anni, hanno chiesto di porter mangiare della cioccolata. Resteranno in osservazione per una settimana, e per questo non potranno andare ai Mondiali in Russia, dove li aveva invitati la Fifa.

“E’ probabile che la seguano alla televisione”, ha spiegato l’ ospedale. I ragazzi sono stati sono stati sottoposti a esami del sangue e a radiografie e sono tutti in grado di muoversi, di mangiare e di parlare. Anche se restano in isolamento, alcuni dei genitori hanno potuti vederli da dietro a un vetro. Infine, Elon Musk. Il suo sommergibile, la cui utilita’ era stata twittata e ritwittata dal magnate di SpaceX e’ stato bocciato: “Sebbene la sua tecnologia sia buona e sofisticata, non e’ pratica per questa missione”, ha detto Narongsak Osatanakorn. “Il mini sommergibile e’ pronto, nel caso servisse”, aveva scritto Musk.

Composto da parti di razzi e chiamato “cinghiale” in onore della squadra dei ragazzi, sara’ , ha spiegato il fondatore di Tesla, “lasciato in Thailandia nel caso possa essere utile in futuro”. La scena, adesso, passa a Hollywood. Negli ultimi giorni Michael Scott and Adam Smith, produttori americani, hanno trascorso del tempo nell’ area in cui sorge la grotta di Tham Luang. “E’ una storia che ispira – ha detto a Usa Today Scott, partner nella proprieta’ di Pure Flix, una casa di produzione di Los Angeles – e che e’ in grado di “attirare l’ attenzione di attori, sceneggiatori e registi”. Scott e’ sposato con una thailandese, e gran parte dell’ anno la trascorre nel paese asiatico. La moglie era compagna di classe di Saman Kunan, il Navy Seal morto giovedi’ scorso nei soccorsi. Tra i film da lui prodotti c’ e’ ‘ God’ s Not Dead’ , che nel 2014 ha incassato nel mondo circa 70 milioni di dollari.

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