Proteste a Perugia, studenti di Udu, Altrascuola, Il Porco Rosso e Rete Studenti Medi in sciopero

Manifestazione contro le condizioni degli studentati e problemi scolastici

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Proteste a Perugia, studenti di Udu, Altrascuola, Il Porco Rosso e Rete Studenti Medi in sciopero

Gli studenti universitari e delle scuole superiori di Perugia sono scesi in piazza oggi per protestare contro la gestione delle residenze studentesche, le carenze dell’edilizia scolastica e i problemi legati ai trasporti pubblici. Il corteo è partito da Piazza Grimana e si è concluso a San Francesco al Prato, raccogliendo partecipanti sia dalla rete degli studenti medi sia dalle organizzazioni universitarie. A manifestare le sigle studentesche UDU Perugia, Altrascuola – Rete degli Studenti Umbria e Il Porco Rosso. Lo sciopero si è svolto, in contemporanea in tutta Italia.  Anche altre sigle studentesche hanno scioperato con un presidio e un corteo in partenza da piazza Partigiani verso piazza Grimana.

Le condizioni dello studentato di Lacugnano
Tra le questioni principali sollevate durante la manifestazione, gli studenti hanno criticato la situazione del nuovo collegio inaugurato a Lacugnano dall’ADiSu, che dispone di 150 posti letto. Secondo i manifestanti, la struttura presenta numerose problematiche, tra cui infiltrazioni d’acqua e muffa. Oltre alle condizioni dell’edificio, sono stati evidenziati altri disagi, come la mancanza di cucine e lavatrici e l’assenza di collegamenti adeguati con il centro cittadino.

“Nonostante queste carenze – hanno affermato gli studenti – l’amministrazione ha comunque deciso di assegnare la residenza a Lacugnano, senza garantire standard minimi di vivibilità”. È stata inoltre menzionata la chiusura serale della mensa della facoltà di Medicina, che complica ulteriormente la situazione per chi vive in strutture lontane dalle sedi universitarie.

Edilizia scolastica e sicurezza
Anche gli studenti delle scuole superiori hanno partecipato alla protesta, ponendo l’attenzione sui problemi legati all’edilizia scolastica. Lorenzo Ferranti, rappresentante della rete degli studenti medi, ha denunciato le condizioni inadeguate di molte scuole della regione, citando in particolare situazioni critiche a Norcia e in altre località del Perugino. “Gli edifici scolastici necessitano di interventi urgenti per garantire sicurezza e funzionalità”, ha dichiarato Ferranti.

Richieste sul fronte dei trasporti
Un altro tema centrale della manifestazione è stato il miglioramento dei trasporti pubblici. Gli studenti hanno richiesto l’introduzione di un abbonamento unico regionale a 60 euro, che consenta a tutti gli studenti, sia universitari che medi, di utilizzare i mezzi pubblici senza difficoltà economiche. “Servono trasporti sostenibili dal punto di vista economico e ambientale, accessibili in ogni area della regione”, hanno dichiarato i rappresentanti studenteschi.

Diritti di genere e supporto psicologico
Durante il corteo sono state avanzate anche richieste legate ai diritti di genere e al benessere psicologico degli studenti. Gli organizzatori hanno chiesto l’introduzione delle carriere alias in tutte le scuole, come strumento di tutela per gli studenti transgender, e la creazione di uno sportello psicologico in ogni istituto, per offrire supporto emotivo e mentale.

Un appello alle istituzioni
Concludendo la manifestazione, i partecipanti hanno ribadito l’urgenza di interventi concreti da parte delle istituzioni locali e regionali. Gli studenti chiedono soluzioni immediate per migliorare le condizioni degli alloggi, delle scuole e dei servizi, sottolineando che una gestione più attenta è fondamentale per garantire il diritto allo studio e la qualità della vita per tutti gli studenti della regione.

Nicholas Radicchi, coordinatore di Udu Sinistra Universitaria Perugia, dichiara: “Oggi abbiamo avuto un’ulteriore dimostrazione che alla nostra generazione le scelte scellerate del governo meloni non vanno bene, e che non siamo disposti a farle passare in silenzio. I tagli al FFO sono solo l’ultima misura di un attacco al diritto allo studio che portano avanti sistematicamente da anni”. Nel corteo molti striscioni contro i tagli al servizio pubblico, ma anche riguardo salute mentale, diritti riproduttivi e crisi abitativa. Non mancano le critiche alla Regione Umbria, a pochi giorni dalle elezioni regionali: Lorenzo Ferranti, per Altrascuola Rete degli Studenti Medi Umbria, dichiara “vogliamo ribadire che la Regione Umbria, governata dalla stessa coalizione che guida il governo, non ci ha mai ascoltato! I costi per una famiglia sono sempre più alti, basti pensare alle spese da sostenere per un abbonamento scolastico che superano a volte i 300€. Chiediamo misure di welfare come l’abbonamento unico regionale a 60€ anche per gli studenti delle superiori”.

In piazza anche gli studenti palestinesi e del Libano, e tante associazioni cittadine, che hanno aderito alla piattaforma politica della manifestazione.


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