Protesta di Extinction Rebellion al G7: l’ingresso del Media Center di Bari occupato

L'azione di protesta mira a evidenziare l'insufficienza delle politiche climatiche e la militarizzazione della regione

Protesta di Extinction Rebellion al G7: l’ingresso del Media Center di Bari occupato

Il 14 giugno 2024, il gruppo di attivisti per il clima noto come Extinction Rebellion ha lanciato una protesta audace presso l’International Media Center di Bari, il fulcro della copertura mediatica del G7. Un gruppo di attivisti si è incatenato all’ingresso del centro, esponendo un grande striscione che proclamava “Crisi ecoclimatica: Italia zona rossa”.

La protesta è stata un appello diretto ai media per evidenziare quello che gli attivisti considerano il fallimento del G7 nel rispondere adeguatamente alla crisi climatica. Secondo loro, le politiche climatiche attualmente in atto sono in netto contrasto con le raccomandazioni della comunità scientifica. Inoltre, hanno denunciato la militarizzazione della regione e la sospensione dei diritti civili.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Extinction Rebellion ha intensificato la sua protesta occupando l’International Media and Broadcasting Center, il luogo dove la stampa nazionale e internazionale si riunisce per la copertura mediatica del G7. Decine di persone si sono incatenate all’ingresso, circondate da altri attivisti seduti o sdraiati a terra.

Gli attivisti hanno indossato magliette rosse con l’immagine di un ulivo in fiamme che emerge dalle acque del Mediterraneo, rosse per le alte temperature. Questa immagine simboleggia le mani dei migranti morti durante la traversata del Mediterraneo. È una rivisitazione del logo ufficiale del G7, disegnato per questa edizione italiana del vertice internazionale.

La protesta ha attirato l’attenzione di attivisti di altre organizzazioni, tra cui il movimento Debt for Climate, che chiede la cancellazione del debito del sud globale. Questi gruppi si sono uniti per contestare il G7 in Puglia e hanno organizzato un campeggio presso Le Fattizze di Aneo (Nardò).

L’International Media and Broadcasting Center ospita più di mille giornalisti provenienti da tutto il mondo. Con questa protesta, Extinction Rebellion spera di sottolineare il ruolo fondamentale che i media hanno nel raccontare quello che sta succedendo in Puglia durante il G7.

Manlio, un membro di Extinction Rebellion, ha dichiarato: “Abbiamo portato qui la nostra protesta per chiedere ai media di raccontare il fallimento dei governi nell’affrontare i sempre più intensi effetti del collasso climatico in maniera democratica, informando, ascoltando e coinvolgendo le popolazioni”.

La protesta di Extinction Rebellion è un segnale forte della crescente preoccupazione per la crisi climatica e la necessità di un’azione più decisa da parte dei governi. Con questa azione, gli attivisti sperano di portare l’attenzione del mondo sulla questione e di spingere i leader mondiali a prendere misure più efficaci per combattere il cambiamento climatico

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