Procura Corte dei Conti Umbria, danni per oltre 15 milioni

Attività del 2024 evidenzia indagini su danni erariali

Attività del 2024 – Nel corso del 2024, la Procura della Corte dei Conti dell’Umbria ha contestato danni erariali per un ammontare di circa 15,2 milioni di euro. Questo dato è stato presentato dalla procuratrice regionale Antonietta Bussi durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2025, tenutasi a Perugia. La relazione ha messo in evidenza il numero significativo di procedimenti aperti, con un tasso di condanna che si attesta vicino al 65%, un valore considerato soddisfacente data la complessità e la delicatezza dei casi trattati.

La cerimonia si è aperta con l’intervento del presidente della sezione giurisdizionale della Corte dei conti per l’Umbria, Giuseppe De Rosa, il quale ha evidenziato come l’attività della sezione nel 2024 sia stata fortemente influenzata dalle problematiche relative alla dotazione di personale di magistratura. La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, la presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi, la sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, e il procuratore generale, Sergio Sottani, erano presenti all’evento.

Nel corso della relazione, la procuratrice Antonietta Bussi ha sottolineato come il 2024 sia stato un anno segnato da un’intensa attività investigativa, con un focus particolare sulle risorse pubbliche e sui danni erariali derivanti da atti di peculato e altre forme di illecito. È stato specificato come la gestione delle risorse pubbliche, in particolare in ambito sanitario e per responsabilità medica, continui a presentare profili complessi e rilevanti, sia in termini di risorse impiegate che di risarcimenti.

Tra i procedimenti aperti nel 2024, sono stati emessi 20 inviti a dedurre e 16 atti di citazione relativi a casi di responsabilità sanitaria, molti dei quali hanno riguardato richieste di risarcimento per gravi invalidità o decessi. La procuratrice ha sottolineato che la Procura ha dovuto gestire numerose segnalazioni ricevute, molte delle quali prive di dettagli chiari sui danni, con documentazioni spesso incomplete e generiche.

Un aspetto emerso dalla relazione è che una parte significativa delle segnalazioni non proviene dai soggetti obbligati a denunciare i danni, ma da fonti alternative, complicando così l’indagine. Nel complesso, sono state 739 comunicazioni pervenute alla Procura, che hanno portato all’apertura di 328 fascicoli, molti dei quali riguardano problematiche legate alla gestione delle risorse pubbliche e agli sprechi. La procuratrice ha affermato che, nonostante le difficoltà, l’attività investigativa ha dato buoni risultati, con un impegno significativo in settori come i contratti pubblici e la gestione dei contributi statali e regionali.

Particolare attenzione è stata dedicata alla gestione delle risorse destinate a settori produttivi e ai contributi erogati a favore delle imprese. Antonietta Bussi ha fatto riferimento al limitato numero di casi relativi ad indebite acquisizioni di fondi pubblici, osservando che, sebbene il fenomeno sia esiguo rispetto al dato nazionale, l’attenzione rimane alta.

Un’altra area rilevante di indagine riguarda i danni legati alla sanità, dove la Procura della Corte dei Conti ha dovuto affrontare vari procedimenti legati a risarcimenti per eventi di malasanità, che comportano ingenti risorse pubbliche. Il fenomeno, pur essendo costante, ha visto numerosi casi complessi e variabili.

Nel complesso, l’attività della Procura della Corte dei Conti nel 2024 ha avuto un impatto notevole, con risultati positivi sul piano investigativo e sulla gestione dei casi, nonostante la complessità delle questioni trattate e la scarsità di risorse, che ha condizionato l’operato in alcuni ambiti. La procuratrice Bussi ha ribadito la necessità di un uso corretto e tempestivo delle risorse pubbliche, evitando sprechi e deviazioni, affinché gli investimenti possano rispondere concretamente ai bisogni collettivi.

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