Precipita al suolo, operaio morto a Capanne, il video
PERUGIA – Un operaio di 40 anni, ecuadoregno, è morto in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere edile a Capanne di Perugia. L’operaio era impegnato nella costruzione di una palazzina quando è precipitato al suolo da un’altezza di circa otto metri. Il fatto è accaduto alle 14 di oggi, proprio di fronte al Carcere di Capanne. A dare l’allarme sono stati i suoi colleghi.
Sul posto è giunta un’ambulanza del 118, ma i sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne la morte. Sono intervenuti i carabinieri di Magione e il magistrato di Turno. Il corpo è rimasto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Si tratta del primo infortunio mortale sul lavoro in Umbria nel 2018.
“In attesa di conoscere meglio i contorni di questa ennesima tragedia nell’edilizia ed esprimendo tutta la nostra solidarietà alla famiglia della vittima, come Fillea Cgjl, vogliamo tornare a denunciare l’assurdità di queste morti sul lavoro, che rappresentano per noi tutti la peggiore delle sconfitte”, è quanto afferma Patrizia Peveroni della Fillea Cgil di Perugia, dopo la morte per caduta dall’alto di un lavoratore edile in un cantiere a Capanne (Perugia).
“Nonostante gli sforzi del sindacato e degli enti bilaterali in materia di formazione, informazione e prevenzione – afferma Peveroni – i lavoratori continuano a morire e questo è senz’altro dovuto alla continua corsa al risparmio economico da parte delle imprese, oltre alla carenza di controlli e vigilanza da parte delle istituzioni preposte. Per questo continuiamo a chiedere rispetto delle regole da parte delle imprese e investimenti pubblici e privati in sicurezza (dopo anni di continui tagli), per far sì che, nel 2018, nessuno debba rischiare la vita per portare a casa un pezzo di pane”.
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