Ponte San Giovanni celebra Bastioni: rotonda e opera d’arte

Inaugurata rotatoria in onore dell’imprenditore Bernardino Bastioni con scultura di Paolo Ballerani

Cerimonia partecipata per l’intitolazione della rotonda di via Adriatica a Bernardino Bastioni, figura di spicco locale. Svelata scultura commemorativa dell’artista Paolo Ballerani.

Ponte San Giovanni ha onorato la memoria di Bernardino Bastioni, noto imprenditore e produttore di bevande, nonché storico presidente della Pontevecchio, con una cerimonia di intitolazione della rotonda situata in via Adriatica. L’evento, tenutosi questa mattina, ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, rappresentanti delle istituzioni locali e membri dell’associazionismo.

Per l’occasione, è stata presentata un’opera d’arte realizzata dall’artista Paolo Ballerani, concepita specificamente per celebrare la figura di Bastioni. La scultura, di colore azzurro e con un diametro di due metri, riproduce fedelmente il tappo di una bottiglia di “Frizzosa Bastioni”, la celebre gassosa che rappresentò uno dei prodotti di punta dell’azienda di bevande fondata dall’imprenditore. L’opera è stata realizzata in polistirolo rivestito in resina.

In rappresentanza del Comune di Perugia, erano presenti gli assessori Francesco Zuccherini e Francesca Tizi, la presidente del Consiglio comunale Elena Ranfa e il consigliere Paolo Befani. Significativa anche la presenza dei familiari di Bastioni e di numerosi esponenti delle realtà associative del territorio.

L’assessore ai lavori pubblici Francesco Zuccherini ha aperto la cerimonia sottolineando l’importanza del momento: “È un onore per tutti noi concludere questo percorso volto a rendere omaggio a una personalità illustre e amata dalla comunità di Ponte San Giovanni. Questa opera d’arte, installata in un luogo centrale come la rotonda, diventerà un simbolo duraturo di un pezzo significativo della storia produttiva di questo territorio”.

Elena Ranfa, presidente del Consiglio comunale, ha ripercorso la genesi dell’iniziativa: “L’idea di dedicare questo spazio pubblico a Bernardino Bastioni è nata dai cittadini stessi di Ponte San Giovanni. Ricordo in particolare Leonardo Belardi, che mi propose di portare questa istanza all’attenzione della commissione toponomastica a nome della Consulta dei rioni e delle associazioni di Ponte San Giovanni e del gruppo facebook denominato ‘Ponte San Giovanni da borgo a paese’. All’epoca facevo parte di quella commissione insieme al consigliere comunale Paolo Befani, che ricopriva la carica di vicepresidente. La proposta fu accolta con un voto unanime, a testimonianza del riconoscimento da parte di tutti dell’importanza di onorare una figura che ha dimostrato grandi capacità e un notevole spirito di generosità”.

Alcide Bastioni, figlio di Bernardino, ha espresso la gratitudine della famiglia alle istituzioni e alla comunità di Ponte San Giovanni, ringraziando anche a nome del fratello Carlo. Nel suo intervento, ha rievocato il percorso imprenditoriale del padre, iniziato a Terni con un’azienda di imbottigliamento di birra e produzione di bevande, attività purtroppo interrotta dai bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Successivamente, negli anni Cinquanta, l’attività fu ripresa a Perugia. Alcide Bastioni ha sottolineato come l’impegno imprenditoriale del padre si sia sempre affiancato a un forte impegno sociale, in particolare nel mondo dello sport con la società Pontevecchio, di cui Bernardino Bastioni fu presidente dal 1969 al 1984, contribuendo in modo significativo alla sua crescita e aprendola a nuove discipline come il tennis, la pallacanestro e il nuoto. “Mio padre era una persona amata perché sapeva unire autorevolezza e capacità di relazione umana. Aveva tre valori fondamentali: il lavoro, la famiglia e l’impegno sociale. Onestà, laboriosità e la ricerca della qualità lo hanno sempre contraddistinto. Il tappo realizzato da Ballerani è un omaggio proprio a quella gassosa che produceva con un ingrediente non di sintesi, che era disposto a pagare il doppio pur di garantirne la massima qualità”, ha concluso Alcide Bastioni.

Rita Castigli, esperta d’arte, ha offerto una lettura dell’opera di Paolo Ballerani, definendolo “un pittore e scultore dotato di grande ingegno, capace di trovare soluzioni pratiche ed esteticamente affascinanti a problemi complessi, anche nel campo degli allestimenti per mostre e musei”. Ha evidenziato come l’artista “dimostri ancora una volta di non temere le grandi dimensioni, dando spazio ai giganti della sua anima con un’esuberanza creativa che si ricollega al filone dell’arte pop”.

L’artista Paolo Ballerani ha espresso la sua soddisfazione per aver contribuito a onorare una figura così importante per Ponte San Giovanni, quartiere in cui risiede e a cui è profondamente legato. Ha ricordato di aver già realizzato altre opere collocate in spazi pubblici della zona, tra cui la “Mano multietnica” vicino al CVA, il monumento alla donna situato nelle vicinanze delle fontane e la stele commemorativa dell’ex pastificio Ponte.

In conclusione, l’assessora Francesca Tizi, in qualità di presidente della commissione toponomastica, ha manifestato la sua soddisfazione per la conclusione positiva dell’iter burocratico, iniziato con la delibera che aveva dato il via libera all’intitolazione nel settembre del 2021. “Dedicare uno spazio pubblico alla memoria di un cittadino illustre come Bernardino Bastioni – ha sottolineato l’assessora Tizi – rappresenta un momento significativo per la nostra comunità. Permette di trasmettere alle nuove generazioni valori importanti come lo spirito d’impresa, la forza delle relazioni umane e il senso di appartenenza alla comunità, valori che sono profondamente radicati nella storia di Bernardino Bastioni“.

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