Pedala forte Francesco nei sentieri, Perugia tra sport e cultura

Ciclostorica e conferenze su Malaparte hanno animato la città

La decima edizione della ciclostorica “Francesco nei sentieri” ha portato a Perugia due giornate dense di iniziative, unendo la passione per il ciclismo d’epoca a momenti culturali di rilievo. L’evento, organizzato dall’associazione dilettantistica guidata da Cesare Galletti, ha raccolto ciclisti provenienti da ogni parte d’Italia, confermando la crescita della manifestazione.

Il sabato è stato dedicato agli appuntamenti collaterali, tra cui la conferenza “Curzio Malaparte, tra Coppi e Bartali, il Cristo proibito e l’amore per Perugia”, ospitata a palazzo della Penna. A intervenire, figure come Giancarlo Brocci, ideatore de L’Eroica, Giordano Cioli, fotoreporter, Luca Ferrucci, amministratore unico di Sviluppumbria, e Pierluigi Vossi, assessore allo sport del Comune. Domenica invece spazio al ciclismo con i due percorsi da 58 e 104 chilometri che hanno attraversato borghi e sentieri del territorio, con partenza dai Giardini del Frontone e arrivo in piazza IV Novembre.

Nelle parole di Galletti, riportate nel comunicato AVInews, l’obiettivo non è puntare ai numeri, ma alla qualità e al valore sociale: “un evento che unisce e rafforza amicizie, legando il ciclismo alle radici del territorio”. L’associazione è inoltre impegnata nello sviluppo di un percorso cicloturistico permanente, collegando Umbria e Toscana per favorire turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico.

L’assessore Vossi ha sottolineato l’importanza dell’appuntamento per la città, capace di richiamare cicloturisti e di offrire un mix tra sport e cultura, fattori essenziali per il benessere collettivo.

Ampio seguito ha avuto la conferenza dedicata a Curzio Malaparte, scrittore e saggista di Prato, figura eclettica della cultura italiana, legata a Perugia e al ciclismo. Esposte anche fotografie inedite dall’archivio Cioli e presentato il volume “Malaparte proibito” di Massimiliano Bellavista. I relatori hanno raccontato episodi legati alla vita e alla memoria dello scrittore, tra cui l’esperienza cinematografica con “Il Cristo proibito” e i suoi rapporti personali con il mondo contadino della Val d’Orcia.

Brocci ha ricordato il saggio di Malaparte su Bartali e Coppi, contrapposti come uomo di fede e campione meccanico; Ferrucci ha invece evidenziato la capacità dello scrittore di interpretare lo spirito degli umbri e dei toscani, segnato dalla guerra ma anche dalla passione per il ciclismo, vissuto come metafora della vita.

L’iniziativa, ha aggiunto Ferrucci, rappresenta un ponte ideale tra Umbria e Toscana, territori che possono crescere insieme attraverso il cicloturismo. Sviluppumbria intende sostenere questo percorso, ascoltando le associazioni e costruendo una rete integrata di itinerari che valorizzi anche la Valnerina e le sue potenzialità per un turismo esperienziale all’aria aperta.

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