Blitz della Guardia di Finanza: maxi operazione “Innesco”
La Guardia di Finanza di Pavia ha portato a termine un’operazione di ampio respiro denominata “Innesco”, che ha condotto al sequestro di oltre 4,5 tonnellate di materiale pirotecnico. Otto depositi, distribuiti tra Pavia, Casorate Primo, Gambolò, Mortara, Broni, Chignolo Po e Voghera, sono stati posti sotto sequestro dopo indagini approfondite e controlli mirati sui flussi commerciali e di trasporto merci.
L’intervento è scattato in vista delle festività natalizie, periodo in cui aumenta la circolazione di fuochi d’artificio. I militari hanno individuato attività commerciali che avevano acquistato ingenti quantitativi di articoli pirotecnici senza disporre di strutture idonee alla custodia. Al momento dell’arrivo dei carichi, sono emerse gravi violazioni delle norme di sicurezza, tra cui assenza di impianti antincendio e uscite di emergenza impraticabili. La vicinanza dei depositi ad abitazioni e negozi ha reso la situazione particolarmente rischiosa.
Il bilancio è pesante: mezzo milione di petardi, bengala e fuochi d’artificio messi in sicurezza e dieci persone segnalate alla Procura per detenzione illecita di esplosivi e omissione di cautele. Contestualmente, sono stati sequestrati 55.000 articoli natalizi privi delle informazioni obbligatorie in etichetta e smascherata una frode nel settore tessile, con oltre 6.000 chilometri di filati acrilici falsamente etichettati come lana.
Il Procuratore della Repubblica di Pavia, Fabio Napoleone, ha autorizzato la diffusione del comunicato, ricordando che il procedimento è ancora nella fase preliminare e che la responsabilità degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva.
L’operazione “Innesco” rappresenta un segnale forte di prevenzione e controllo, volto a tutelare la sicurezza dei cittadini e la regolarità del mercato. La Guardia di Finanza ha annunciato che i monitoraggi proseguiranno nei prossimi giorni, intensificando la vigilanza su depositi e attività commerciali.

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