Armi, droga e tentato omicidio al centro dell’inchiesta
Blitz all’alba a Canosa di Puglia, dove i Carabinieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, con il supporto di unità specializzate tra cui elicotteristi, cinofili e Cacciatori di Puglia, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 11 persone, indagate per reati che includono tentato omicidio, detenzione e spaccio di stupefacenti, nonché possesso di armi ed esplosivi clandestini.
Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta della locale Procura, arriva al termine di un’indagine avviata nel febbraio 2023 e durata oltre un anno e mezzo, condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia di Andria. Le indagini hanno svelato un sistema di gestione del narcotraffico controllato da detenuti del carcere di Trani tramite telefoni cellulari illecitamente utilizzati per impartire ordini all’esterno.
Attraverso intercettazioni telefoniche, ambientali e videochiamate dal carcere, analisi di tabulati, immagini da videosorveglianza, servizi di osservazione e acquisizioni documentali, è stato possibile ricostruire le dinamiche di due gruppi criminali rivali, attivi nella vendita di cocaina, hashish e marijuana.
Il contrasto tra le due fazioni ha portato a violenti episodi armati, in particolare per il controllo della nota piazza di spaccio “Carmine/Padre Pio” in piazza Umberto I e nel centro storico canosino. Gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’organizzazione di azioni di sangue e a sventare due tentativi di omicidio, ordinati da un detenuto nei confronti di membri del gruppo rivale.
Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati sei pistole, un silenziatore, due ordigni esplosivi artigianali e oltre un chilogrammo di sostanze stupefacenti, oltre a munizioni e cartucce per fucile. I Carabinieri hanno inoltre effettuato 16 arresti in flagranza e segnalato 25 acquirenti per violazioni amministrative in materia di stupefacenti.
Sette indagati sono finiti in carcere, mentre per altri quattro è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. L’inchiesta si trova ancora nella fase preliminare e gli indagati saranno sottoposti agli interrogatori di garanzia, in attesa che la verità processuale venga accertata nel contraddittorio tra le parti.
L’indagine si configura come una risposta decisa da parte delle autorità alla presenza di attività criminali persistenti e strutturate sul territorio, con particolare attenzione al traffico illecito di droga e alla disponibilità di armi. Le forze dell’ordine, anche attraverso l’impiego di mezzi aerei e unità cinofile, hanno condotto operazioni mirate volte a neutralizzare nuclei criminali operanti tra Canosa di Puglia e Bari.

Commenta per primo