Onorificenza a Edda Muffi, salvò bambino a scuola

Ferdinandi premia la docente per l’eroico intervento

Onorificenza a Edda Muffi – La sindaca di Perugia, Vittoria Ferdinandi, ha ricevuto ufficialmente a Palazzo dei Priori la professoressa Edda Muffi, docente presso l’Istituto Comprensivo Perugia 4, per consegnarle un riconoscimento istituzionale in seguito a un gesto di straordinario valore civico. La docente, nei giorni scorsi, è intervenuta tempestivamente salvando un alunno che stava soffocando durante la merenda a scuola.

Nel corso dell’incontro, l’amministrazione comunale ha voluto esprimere pubblicamente gratitudine alla docente per l’azione decisiva compiuta. A nome dell’intera comunità cittadina, la sindaca ha consegnato a Muffi una pergamena commemorativa in cui si sottolinea la prontezza e il coraggio mostrati nell’emergenza. L’iniziativa, ha ribadito l’amministrazione, intende non solo onorare il singolo gesto, ma anche porre l’accento sull’importanza della formazione nel primo soccorso e sul valore dell’impegno civile quotidiano.

Alla breve cerimonia erano presenti anche la consigliera comunale Margherita Scoccia, che per prima aveva diffuso la notizia dell’episodio, e alcune colleghe della docente, a testimonianza della profonda risonanza suscitata dal gesto tra i colleghi e all’interno dell’ambiente scolastico cittadino.

Onorificenza a Edda Muffi

Nel conferire l’omaggio, Ferdinandi ha ricordato come azioni come quella compiuta dalla prof.ssa Muffi rappresentino una concreta dimostrazione del significato più profondo dell’educazione e della responsabilità. La sindaca ha evidenziato quanto il ruolo dell’insegnante non si esaurisca nelle attività didattiche, ma si estenda alla cura e alla protezione degli studenti, soprattutto nei momenti critici. Ha sottolineato come l’intervento della docente sia stato non solo un salvataggio materiale, ma anche un potente messaggio educativo per tutta la comunità scolastica e cittadina.

“Abbiamo sentito il dovere – ha precisato Ferdinandi – di ringraziare personalmente la professoressa Muffi, perché il suo gesto esprime in modo esemplare cosa significa essere un’insegnante e cosa voglia dire agire con responsabilità verso gli altri.”

Nel corso dell’incontro, la consigliera Scoccia ha ribadito l’importanza della formazione nel primo soccorso, auspicando che l’episodio possa accrescere la consapevolezza collettiva sul tema. Ha espresso l’augurio che sempre più cittadini vengano coinvolti in percorsi formativi mirati a sviluppare competenze utili in situazioni d’emergenza, sottolineando come ogni persona possa trovarsi nella posizione di fare la differenza tra la vita e la morte.

Secondo quanto riferito dalla stessa prof.ssa Muffi, l’abilità di agire prontamente e con efficacia in quella circostanza è derivata proprio da un recente aggiornamento professionale seguito a scuola, incentrato sulle manovre salvavita. La docente ha raccontato come, grazie alla preparazione ricevuta, sia riuscita a mantenere la calma e ad applicare le tecniche apprese con lucidità. Ha parlato di un’esperienza che, pur essendo stata intensa e inaspettata, le ha confermato l’importanza dell’addestramento continuo per affrontare le situazioni più critiche anche in ambito scolastico.

“Ho agito – ha spiegato la docente – concentrandomi solo sul benessere del bambino. In quei momenti tutto il resto scompare. È stata la formazione ricevuta che mi ha permesso di intervenire in modo efficace. Credo sia fondamentale che tutti, in ogni ambito, abbiano accesso a questi strumenti.”

L’episodio ha avuto un forte impatto anche tra i colleghi dell’insegnante, presenti per esprimere affetto e riconoscenza. La dirigente scolastica e il corpo docente hanno sottolineato quanto l’accaduto abbia rafforzato la consapevolezza sul valore della preparazione in materia di primo soccorso e sulla necessità di promuovere ulteriormente la diffusione di queste competenze.

L’intervento della prof.ssa Muffi, oltre ad aver evitato un esito tragico, si configura come un esempio concreto di senso civico. Il suo gesto ha riportato al centro dell’attenzione pubblica la figura dell’insegnante come presidio non solo educativo, ma anche umano, capace di offrire protezione e conforto anche nelle circostanze più delicate.

Con questo riconoscimento, l’amministrazione comunale ha voluto dare voce a un sentimento collettivo di ammirazione e rispetto per chi, pur non ricoprendo incarichi istituzionali, si distingue quotidianamente per il proprio contributo alla vita della comunità. La cerimonia, semplice ma intensa, ha rappresentato un momento di riflessione sul valore della responsabilità individuale e sull’importanza della formazione continua per chiunque abbia a cuore il benessere degli altri.

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