Il femminicida collabora con gli inquirenti: nuovi interrogatori attesi a breve
Omicidio – Ritrovato il telefono di Ilaria Sula, la 22enne ternana uccisa a Roma nella notte tra il 25 e il 26 marzo. Il cellulare, che Mark Anthony Samson aveva dichiarato di aver gettato in un tombino, è stato in realtà nascosto sotto un materasso nell’abitazione di via Homs, dove viveva la famiglia e dove è avvenuto l’omicidio.
Il ritrovamento è avvenuto il 18 aprile durante una perquisizione della squadra mobile, grazie alle indicazioni fornite dallo stesso Samson, che dal carcere di Regina Coeli ha iniziato a collaborare con la Procura di Roma, su consiglio dei suoi legali Fabrizio Gallo e Alessandro Pillitu.
Nei memoriali depositati a piazzale Clodio, il ragazzo ha raccontato nuovi dettagli che potrebbero coinvolgere altre persone nell’occultamento del corpo, tra cui la madre, già indagata per concorso in occultamento di cadavere.
Secondo il racconto di Samson, sarebbe stata la madre a nascondere il cellulare sotto il materasso, nella stanza condivisa con il marito, dopo l’arresto del figlio. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, stanno ora verificando la versione fornita.
Gli avvocati di Samson hanno rinunciato al ricorso contro la misura cautelare al Tribunale del Riesame e hanno chiesto alla Procura di interrogarlo nuovamente. Samson sarebbe pronto a fornire ulteriori informazioni sull’omicidio di Ilaria, trovata morta una settimana dopo la scomparsa in una valigia abbandonata nelle campagne romane.

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