Omaggio a Gerardo Dottori: divisionismo, futurismo e aeropittura
Omaggio a Gerardo Dottori – La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia ospita dal 12 ottobre 2024 al 19 gennaio 2025 una mostra dedicata a Gerardo Dottori, uno dei più importanti esponenti del futurismo e pioniere dell’aeropittura. L’esposizione, curata dagli Archivi Dottori, ripercorre il cammino artistico di Dottori, proponendo opere spesso poco note al grande pubblico e provenienti da collezioni private. Questo evento rappresenta un omaggio alla carriera del pittore perugino nel centenario della sua nascita, offrendo un viaggio attraverso le diverse fasi stilistiche e sperimentazioni che hanno caratterizzato il suo lavoro dal 1906 al 1942.
Francesca Duranti
La mostra si inserisce nel calendario della XX Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani), e si terrà nella sala 39 della Galleria. I curatori dell’esposizione sono Massimo Duranti, Andrea Baffoni, Francesca Duranti con la collaborazione di Beatrice Falcione.
La conferenza stampa di presentazione, tenutasi questa mattina, ha svelato i dettagli di quella che è stata definita una “piccola grande esposizione”. Sebbene la mostra contenga soltanto 10 opere, queste rappresentano una selezione di capolavori provenienti interamente da collezioni private, offrendo una visione nuova e inedita dell’artista futurista.
Queste opere, spesso inaccessibili al grande pubblico, spaziano dall’inizio del ‘900 fino agli anni ’40, coprendo un ampio spettro della produzione di Dottori, tra cui spiccano capolavori appartenenti al periodo del pieno Futurismo. La mostra, che sarà visitabile fino a gennaio, è stata allestita nella Sala 39 della Galleria, solitamente dedicata alla collezione permanente del Novecento.
Francesca Duranti, critica d’arte intervenuta durante la conferenza, ha spiegato che l’esposizione fornisce una visione completamente diversa rispetto a quella offerta dalle opere più conosciute di Dottori, come quelle conservate a Palazzo della Penna. In particolare, queste dieci opere in mostra, sebbene meno note, sono di altissimo valore artistico e offrono un approfondimento su aspetti del lavoro di Dottori raramente esplorati. Il confronto con le opere presenti nelle collezioni pubbliche permetterà ai visitatori di avere una visione più completa dell’artista e della sua evoluzione stilistica.
Le opere esposte coprono un periodo che va dai primi esperimenti pittorici, ancora legati ai canoni del Novecento, fino alle espressioni più mature del Futurismo, corrente di cui Dottori è stato uno dei principali rappresentanti. Tra le opere in mostra si trovano alcuni esempi dell’aeropittura, il particolare stile sviluppato da Dottori negli anni ’30 e ’40, che esprimeva attraverso immagini dinamiche e prospettive aeree un senso di modernità e movimento. Questo genere pittorico, associato al Futurismo, trova nella mostra una sua espressione unica e ben documentata.
Costantino d’Orazio
La scelta delle opere è stata curata con grande attenzione dagli Archivi Dottori, che hanno voluto mettere in luce un aspetto dell’artista meno conosciuto al grande pubblico. Il direttore Costantino Dorazio ha sottolineato come questa esposizione rappresenti un’opportunità rara di entrare in contatto con capolavori che, per la loro provenienza da collezioni private, raramente vengono esposti in pubblico.
«Il viaggio all’interno della Galleria Nazionale – ha detto il direttore – si conclude con un’immersione nel XX secolo, partendo da una mostra dedicata a Gerardo Dottori. Questo percorso temporale, che prende il via dall’epoca napoleonica rappresentata nella sala 38, accompagna i visitatori fino ai giorni più vicini a noi. La mostra inizia con un omaggio doveroso a Gerardo Dottori, uno dei maestri del ‘900 che ha lasciato un segno profondo non solo nella ricerca artistica, ma anche per l’impatto internazionale del suo lavoro».
La mostra, seppur breve, è intensa e permette di attraversare l’opera di Dottori grazie al supporto degli archivi a lui dedicati. Essa espone alcune delle sue eccellenze, offrendo un invito ad approfondire la figura dell’artista in tutta l’Umbria, partendo dal Palazzo della Penna di Perugia.
L’esposizione ha, dunque, l’obiettivo di offrire una prospettiva diversa su Gerardo Dottori, artista centrale per il Futurismo italiano, ma spesso associato solo a opere più note. Le opere selezionate testimoniano l’evoluzione dell’artista, dalle prime influenze del Novecento fino ai suoi lavori più innovativi legati all’aeropittura, rappresentando una panoramica unica che sarà visibile fino a gennaio.
Percorso espositivo e opere in mostra
Le opere esposte coprono l’intero arco creativo di Dottori, dal divisionismo dei primi del Novecento fino alle sperimentazioni dell’aeropittura, un movimento che Dottori contribuì a fondare. Il pubblico potrà ammirare lavori mai esposti prima d’ora, come la famosa Visione del 1906, ritrovata a Milano negli anni Sessanta e influenzata dai maestri del divisionismo Giovanni Segantini e Gaetano Previati.
Tra le altre opere, spiccano:
- Gli amanti (1907): Due figure avvolte in una luce calda e intensa, tipiche delle opere pre-futuriste dell’artista, dove emerge un forte influsso del divisionismo tosco-lombardo.
- Paesaggio (1913): Un’opera che fonde simbolismo e divisionismo con una montagna bluastra sullo sfondo, probabilmente il Subasio, che domina la scena. La parte superiore è caratterizzata da una tecnica puntinista, mentre quella inferiore mostra pennellate più corpose.
- Motociclista (1914): Uno dei primi esempi di dinamismo futurista, l’opera ritrae un motociclista immerso nella velocità del movimento, in una composizione che esprime il fascino per i veicoli a motore.
Nel periodo della Prima Guerra Mondiale, Dottori si firmò con lo pseudonimo Gerardo Voglio. Un’opera significativa di questo periodo è Esplosione (1916-1917), ispirata dai bombardamenti e caratterizzata da una dinamica restituzione delle sensazioni visive e uditive della guerra. La pittura futurista geometrica e sintetica si riflette nelle forme e nei colori.
Andrea Baffoni
L’aeropittura e il legame con l’Umbria
Il contributo di Dottori all’aeropittura è rappresentato da opere come Primavera umbra (1923), che offre una visione dall’alto del lago Trasimeno. Questo dipinto fu esposto alla Biennale di Venezia del 1924, dove Dottori fu il primo futurista ammesso a concorso. Un altro capolavoro aeropittorico è Volo sull’oceano (1929), dove cielo e mare si fondono in una composizione circolare e ascensionale che espande la percezione dello spazio.
Lo storico dell’arte Andrea Baffoni ha detto: “Le nove opere in mostra offrono una panoramica completa dell’evoluzione artistica di Gerardo Dottori, dagli esordi legati al Divisionismo e al Simbolismo fino alla fase aeropittorica, passando attraverso il periodo pienamente futurista. Quest’ultimo copre il decennio che va dal 1910-11 fino al 1917. Le opere selezionate mostrano l’importanza del percorso di Dottori non solo nell’ambito del Futurismo, ma anche come ponte tra le avanguardie artistiche pre e post Prima Guerra Mondiale, in compagnia di artisti come Prampolini e Depero. Questi nove capolavori sono di particolare interesse e bellezza per il ruolo fondamentale che hanno avuto nell’evoluzione delle avanguardie successive”.
La mostra include anche opere come Tramonto lunare (1930), appartenente alla collezione della Galleria Nazionale dell’Umbria, che mostra la luna riflessa in un paesaggio notturno. Laghi italiani (1939) conclude il percorso con una sintesi delle vedute lacustri italiane, caratterizzate da una fusione tra elementi naturali e artistici.
Calendarietto eventi:
- 12 ottobre 2024: Apertura mostra, ore 09:00, Galleria Nazionale dell’Umbria
- 13 ottobre 2024: Visita guidata inaugurale, ore 10:30
- 22 ottobre 2024: Conferenza “Gerardo Dottori e il Futurismo”, ore 17:00
- 15 novembre 2024: Proiezione documentario su Dottori, ore 18:00
- 7 dicembre 2024: Visita guidata tematica “Dottori e l’Aeropittura”, ore 11:00
- 19 gennaio 2025: Chiusura mostra, ore 19:30
Biografia dell’artista
Nato a Perugia nel 1884, Gerardo Dottori è stato una figura chiave del futurismo fin dal 1912. A partire dagli anni Venti, si impose come uno dei massimi rappresentanti dell’aeropittura, firmando il Manifesto dell’aeropittura nel 1931. Dottori partecipò a numerose Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma fino al 1950, contribuendo in modo significativo al panorama artistico italiano.
Durante la Prima Guerra Mondiale, l’artista continuò a esprimere la sua creatività attraverso “Parole in libertà” e disegni che catturavano le sensazioni visive e uditive del conflitto. Dopo la guerra, fu presentato da Marinetti a Roma e divenne una figura di spicco del futurismo. Fu anche attivo come scrittore per giornali e riviste, portavoce del movimento, specialmente durante il periodo 1926-1939.
Dal 1939, Dottori tornò a Perugia per insegnare all’Accademia di Belle Arti, diventandone poi direttore. La sua carriera fu penalizzata dalla fine del regime fascista, che portò all’emarginazione dei futuristi, ma Dottori continuò a dipingere in silenzio fino a quando, alla fine degli anni Sessanta, venne riscoperto dalla critica. Nel 1977, all’età di 93 anni, l’artista scomparve, lasciando un vasto patrimonio artistico.
Tra le mostre più importanti dedicate a Dottori si annoverano quelle presso il Guggenheim di New York nel 2014, e una retrospettiva a Londra nel 2014 presso la Estorick Collection. A Perugia, nel Museo civico di Palazzo della Penna, sono esposte numerose opere dell’artista, grazie a una donazione fatta al Comune nel 1957.
Catalogo e attività collaterali
La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, contenente una selezione delle opere esposte e saggi critici a cura dei curatori. Inoltre, durante il periodo della mostra, saranno organizzati eventi, visite guidate e conferenze per approfondire ulteriormente la figura e l’opera di Gerardo Dottori.
L’omaggio a Gerardo Dottori rappresenta una rara occasione per riscoprire uno degli artisti più influenti del Novecento e per conoscere da vicino il suo contributo al movimento futurista e aeropittorico, in un contesto che celebra il legame tra l’artista e la sua terra d’origine, l’Umbria.
Nell’ottica di una rinnovata attenzione alle famiglie, domenica 13 ottobre la Galleria Nazionale
dell’Umbria celebra la Giornata delle Famiglie al Museo, con un doppio appuntamento gratuito che
vedrà protagonista Gerardo Dottori.
Con questa iniziativa, la GNU inaugura una serie di incontri che, nei prossimi mesi, vedranno il
museo impegnato in progetti che punteranno sempre di più a coinvolgere bambini, ragazzi e genitori.
Visto l’importante evento espositivo dedicato a Gerardo Dottori, protagonisti dell’attività saranno
velocità, movimento, dinamismo e sguardi aerei sui paesaggi dell’Umbria, per far volare la fantasia!
Un’esperienza al museo per tutta la famiglia (genitori e figli di tutte le età) alla scoperta di un grande
esponente del Futurismo, Gerardo Dottori, al quale è dedicata la mostra Omaggio a Dottori
divisionista, futurista e aeropittore, nella sala 39 della Galleria Nazionale dell’Umbria.
I partecipanti saranno accompagnati alla scoperta di questo grande maestro e potranno dipingere
ispirandosi alle sue opere.
L’appuntamento è per domenica 13 ottobre 2024 alle ore 11 e alle 16.
La prenotazione è obbligatoria scrivendo a edu.museiumbria@cultura.gov.it.
L’attività è gratuita, previo acquisto del biglietto di ingresso al museo.

Commenta per primo