Oltre 1500 visitatori in tre giorni alla mostra di Picasso a Castiglione del Lago

“La materia e il segno. Ceramica, grafica” che sarà visitabile fino al 27 agosto

 
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Oltre 1500 visitatori in tre giorni alla mostra di Picasso a Castiglione del Lago
CASTIGLIONE DEL LAGO – Inaugurata sabato scorso, la mostra su Pablo Picasso ha fatto subito registrare un’alta affluenza nei primi tre giorni di apertura. Oltre 1500 visitatori sono venuti ad ammirare le opere straordinarie di Picasso esposte a Palazzo della Corgna di Castiglione del Lago, confermando il forte interesse all’evento intitolato “La materia e il segno. Ceramica, grafica” che sarà visitabile fino al 27 agosto. Castiglione del Lago rende omaggio al grande Pablo Picasso nel centenario del suo viaggio in Italia, con l’esposizione a Palazzo della Corgna di oltre 90 opere: tre celebri serie di incisioni e acqueforti e un corpo unico di ceramiche, in cui il segno dell’artista spagnolo è più che mai riconoscibile.

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Era il 1917 quando l’artista spagnolo venne nel belpaese in compagnia dello sceneggiatore e drammaturgo Jean Cocteau alla ricerca di ispirazioni creative. La mostra “Pablo Picasso. La materia e il segno. Ceramica, grafica”, è promossa dal comune di Castiglione del Lago con il contributo della Regione Umbria e rappresenta la creatività del più grande e influente artista del ‘900, che si è cimentato, nel corso della sua lunga e intensa esistenza, in tutti i generi artistici conosciuti: pittura, incisione, disegno e ceramica. L’esposizione di Castiglione del Lago permette di ammirare le tre celebri serie di incisioni e acqueforti, “Le Cocu Magnifique”, “Carmen” e “Balzac en bas de casse et Picassos sans majuscule”, e di un corpo unico di ben 29 ceramiche.

«Questo evento – ha sottolineato il sindaco Sergio Batino – segna la volontà concreta di fare di questo Palazzo un contenitore di grandi eventi culturali. Vogliamo potenziare al meglio il percorso di visita a Castiglione del Lago, già luogo del Lago Trasimeno di forte attrazione turistica. Questa di Picasso è la prima di una serie di esposizioni che animeranno il Palazzo della Corgna nei prossimi anni».

Presente all’inaugurazione anche Donatella Porzi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria: «La Regione Umbria va molto orgogliosa di questa iniziativa culturale, che ha sostenuto con interesse perché si inserisce in un luogo d’eccezione come il Palazzo della Corgna. Nei 100 anni dal viaggio di Picasso in Italia, questa mostra celebra il legame di questo grande artista europeo con il nostro Paese, come sottolineato anche dal Ministro Franceschini nell’ambito delle iniziative nazionali promosse dal MIBACT. La mostra è emozionante, immerge nel genio di Picasso con un allestimento pregevole». La gestione del circuito monumentale di Palazzo della Corgna è affidata alla Cooperativa Lagodarte, affiancata da Sistema Museo per le attività di valorizzazione e da Aurora Group per la ristorazione e promozione di prodotti tipici locali.

La selezione di opere ospitata nel suggestivo Palazzo della Corgna consente l’approccio a una particolare modalità espressiva dell’artista spagnolo. Il valore di questa esposizione consiste nell’intensità eloquente dei manufatti, realizzati per lo più in un periodo storico particolarmente significativo, segnato dalla fine della seconda guerra mondiale. Picasso sperimenta temi e stili, trasformando forme tradizionali in forme uniche, in particolare nella ceramica, dove l’oggetto quotidiano diventa espressivo. Le ventinove ceramiche esposte, realizzate tra il 1947 e la fine degli anni ’60, provengono da raccolte e collezioni private: brocche, vasi antropomorfi, piatti decorati, graffiti e modellati. La caratteristica di questa produzione è l’originale trasformazione delle forme in particolari plastici figurativi, esaltati dalla policromia del segno pittorico, con un’attenzione al piccolo dettaglio per cogliere l’essenza del rappresentato. Tra i temi iconografici prescelti compaiono gufi, pesci, tori, picadores, corride, uccelli, figure femminili, volti di fauni, realizzati con segni intensi e soluzioni antropomorfe e zoomorfe inimmaginabili. “Dovreste fare della ceramica. È magnifico!”, dichiarò lo stesso Picasso in una conversazione pubblicata sulla rivista “Quadrum” (Bruxelles, 1956). Nelle scelte iconografiche e formali per la realizzazione delle ceramiche l’artista coniuga il linguaggio contemporaneo, ispirato ai grandi temi dell’arte del Novecento, con la storia millenaria dell’arte della ceramica.

Nelle tre serie di incisioni e acqueforti Pablo Picasso illustra nello specifico: la novella “Carmen” (1949), una serie di ritratti di Honoré de Balzac, padre del Realismo nella letteratura europea (1957) e il pezzo teatrale “Le Cocu Magnifique” di Fernand Crommelynck di Prosper Mérimée (1968). Raffigura con ammirevole stilizzazione visi di donna e di uomo, costumi andalusiani, teste di toro e figure mitologiche, prendendo ispirazione anche dalle proprie conoscenze mitologiche, tra le quali primeggia la figura immancabile del Minotauro. Scriveva Pablo Picasso sui diversi procedimenti d’incisione: “Il più nobile, il più ricco è senza dubbio l’acquaforte. […] Quindi bisognava arricchire la litografia con la tecnica dell’acquaforte. Mi sembra di esserci riuscito”.

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