Nuovo Corriere Nazionale Edizione del 7 ottobre 2018

Nuovo Corriere Nazionale Edizione del 7 ottobre 2018

L’Edizione di domenica 7 ottobre del Nuovo Corriere Nazionaleapre con l’irrigidimento tedesco sulla Manovra italiana, il che chiude il fronte mitteleuropeo schierato per il ‘no’ alla Nota aggiuntiva al Def approvata dal nostro Governo. In realtà la cancellieraMerkelnon ha pronunciato una parola, ma toni secchi sono arrivati dalla Csu bavarese e la cancelliera, in forte difficoltà sul fronte interno e con la maggioranza di governo Cdu-Csu-Spd traballante, sembra spostarsi sempre più verso l’area dei ‘duri’. Intanto sono in a azione i ‘pontieri’ tra Ue e Italia tra cui – un po’ a sorpresa – il ministro Paolo Savona, il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, il presidente della Camera Roberto Fico, che vola a Bruxelles.

Sul tema da segnalare un ottimo editoriale di Paolo di Mizio, che ha curato e condotto per anni la rassegna stampa del Tg5, dal titolo emblematico: “Governo, non capisco. Ma che fretta c’era?”. Di Mizio critica la fretta con cui M5S e Lega vogliono realizzare senza la necessaria gradualità il Contratto di governo, mettendo a rischio la stabilità finanziaria del Paese.

In evidenza la doppia pagina con l’intervento di Silvio Berlusconi, che attacca Governo e M5S, ha parole due sulla Manovra e afferma secco: “Temo una deriva autoritaria”.

Il Nuovo Corriere nazionale presenta anche un intervento del vice premier Luigi Di Maio, che parla della polemica sulle ‘spese immorali’ non ammesse per chi riceverà il reddito di cittadinanza. Di Maio chiarisce nell’intervento che il divieto riguarda solo il gioco d’azzardo, in linea con la lotta che il governo sta svolgendo su questo fronte, ricordando anche che ha vietato la pubblicità del gioco d’azzardo.

Da segnalare anche un intervento del candidato alla segreteria nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, dal titolo “Al nuovo Pd non servono politicismi”. E, sempre in tema di Pd, il giornale riporta la conferenza stampa dei Laburisti Dem di Cesare Damiano, che ha presentato la piattaforma programmatica per il congresso del Pd e ribadito che, se Zingaretti annacquerà la sua linea di sinistra lui è pronto a candidarsi alla segreteria nazionale, perché per il Pd non è più tempo di ‘gattopardismi’.

C’è poi il j’accuse del Gran Maestro del Grande Orienta d’Italia, Stefano Bisi, contro la legge liberticida approvata dall’Assemblea regionale siciliana che obbliga i consiglieri eletti a dichiarare la loro appartenenza alla Massoneria. Una legge del genere fu approvata anche al consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e bocciata senza appello dalla Corte europea dei diritti dell’uomo.

Un ottimo dossier di geopolitica di Giancarlo Elia Valori, tra i più importanti manager italiani, che può contare su numerosi rapporti internazionali di altissimo livello, spiega la lotta in Africa tra Francia e Cina. Un dossier documentatissimo, dal quale emerge che è però l’Italia, tramite l’Eni, il Paese che investe di più nel Continente africano.

In economia da segnalare due cose importanti: l’introduzione dal 12 ottobre di nuove etichette per benzina e diesel e l’acquisto dell’italiana Candy, per 475 milioni di euro, da parte di Haier, colosso cinese degli elettrodomestici.

Nella Cultura il ritorno a Bologna sul grande schermo dei classici ‘ritrovati’, il regalo di Yoko Ono ai fan di John Lennon con la proiezione, ininterrotta per 72 euro, della pellicola restaurata di ‘Imagine’ e, in occasione dei 20 anni dal debutto, la replica di ‘Titanic’, il film dei record.
Nello Sport un bell’articolo dal titolo “Calcio, le criptovalute nuovo Eldorado”: Real, Psg, Juventus e i club di Premier tra tour, sponsorizzazioni e fidelizzazioni. E spunta anche l’idea di finanziare i nuovi stadi. Oltre al caso di Cristiano Ronaldo, il cui impero economico vacilla dopo l’accusa di stupro.

In cronaca da evidenziare la Marcia della pace Perugia-Assisi, che si svolge oggi, e le indagini sulla scomparsa del capo dell’Interpol durante un viaggio in Cina. Infine, lo scarso attivismo dei Comuni italiani sul fronte del recupero dell’evasione fiscale: solo il 5% dei Comuni ha, infatti, effettuato segnalazioni.

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