Degli studenti asiatici la Mei ha dato un parere assolutamente positivo. “Sono molto dotati, in questo caso i coreani in modo particolare – ha spiegato Eva Mei –, e sono normalmente molto preparati. Arrivano già con un background di studio, molta voglia di fare e molta positività”.
Concerti e didattica. Il Music fest Perugia coniuga la parte concertistica e quella didattica e questo è molto impegnativo, non solo per i giovani studenti. “Dobbiamo concentrare le due cose – ha raccontato Eva Mei – e quindi molto spesso sia per noi che per gli allievi c’è un grande lavoro, anche una grande tensione perché si arriva un po’ stanchi. I tempi sono stretti però c’è anche una bella voglia di competizione, quindi una bella spinta verso l’arrivo”. Eva Mei ha avuto parole di apprezzamento per il festival e anche per la città.

La carriera del soprano. “Divido la carriera di cantante con quella di insegnante – ha spiegato Eva Mei –, da due anni insegno all’Accademia del Teatro alla Scala a Milano e canto ancora, sono due cose che finché posso cerco di mantenere entrambe”. E proprio alla Scala di Milano la cantante non insegna soltanto perché si è esibita quest’anno e lo farà anche il prossimo. “Quest’anno ne ‘Il pipistrello’ di Strauss (Johann, ndr) – ha confermato –, l’anno prossimo faccio sempre un’opera di Strauss, ma di Richard Strauss, l’‘Elena Egizia’”.
Per quanto riguarda il programma del festival, mercoledì 8 agosto alle 18 ci sarà l’esibizione di Sandra Shapiro Alexey Sokolov al pianoforte e alle 21, sempre alla sala dei Notari, un concerto di pianoforte con Orchestra.

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