La 55ª edizione celebra allevatori, istituzioni e passione viva
La città tifernate ha riaperto le porte al cuore pulsante della sua tradizione equestre. Con l’inaugurazione della 55ª Mostra Nazionale del Cavallo, il parco comunale Alexander Langer si è trasformato in un’arena di emozioni, radici culturali e prospettive future. L’edizione di quest’anno, come evidenziato dall’Associazione Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello, promotrice dell’iniziativa, nasce con un messaggio forte: fiducia, continuità e desiderio di riportare l’Umbria al centro della scena equestre nazionale. Si tratta, come ribadito nel comunicato stampa ufficiale, di un evento che porta con sé tanto orgoglio quanto responsabilità.
Sin dalle prime ore della mattinata, l’atmosfera ha reso chiaro che la manifestazione non è solo un appuntamento per esperti e appassionati, ma una vera e propria festa collettiva, capace di coinvolgere famiglie, istituzioni e un pubblico trasversale. Le parole del sindaco Luca Secondi, affiancato dal vicesindaco Giuseppe Stefano Bernicchi e dall’assessore Benedetta Calagreti, hanno risuonato come un manifesto di appartenenza: la Mostra non è soltanto un evento, ma un tratto distintivo della comunità tifernate, un patrimonio da custodire e rilanciare.
Il sostegno del Comune di Città di Castello e della Regione Umbria rappresenta una colonna portante per lo sviluppo di questa tradizione. La consigliera regionale Letizia Michelini ha rimarcato il ruolo delle istituzioni umbre, riconoscendo nella mostra un’occasione unica per rafforzare l’allevamento e per promuovere le esperienze sportive e sociali legate al cavallo. Al suo fianco, il consigliere provinciale Gianluca Moscioni e il sindaco di Citerna Enea Paladino hanno testimoniato la vicinanza di un intero territorio.
Accanto alle istituzioni, i rappresentanti delle federazioni equestri hanno ribadito la loro partecipazione attiva. La presidente regionale Fise, Mirella Bianconi, e il numero uno della Fitetrec-Ante Umbria, Roberto Bellini, hanno sottolineato la volontà di costruire nuovi percorsi di collaborazione. La presenza dell’Associazione Regionale Allevatori dell’Umbria e delle Marche, guidata dall’esperto Marco Corbucci, ha confermato l’importanza di un settore che, a livello nazionale, vede l’Umbria al terzo posto per numero e qualità di cavalli allevati.
L’inaugurazione ha avuto anche momenti carichi di memoria e sentimento. Rolando Luzi e Sergio Carfagna, protagonisti dell’indimenticabile passerella di Varenne nel 2011, hanno voluto essere presenti. La loro presenza è stata accolta con affetto, simbolo di un legame che continua a unire la Mostra con le grandi pagine dell’ippica italiana. Al fianco dei due, i ricordi del giornalista Giorgio Galvani hanno riportato il pubblico a quell’edizione che rimane scolpita nella memoria collettiva.
Tra le sorprese di quest’anno, ha suscitato entusiasmo l’apparizione di Super, cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido, proveniente dall’allevamento di Mauro Blasi di Umbertide. Con i suoi imponenti undici quintali, Super è diventato il simbolo vivente della forza e della bellezza della razza Tpr. La sua carriera, costellata da riconoscimenti in manifestazioni come Fieracavalli di Verona, ha trovato nuova consacrazione davanti al pubblico tifernate, che lo ha applaudito con ammirazione sincera.
Non meno rilevanti sono stati i momenti dedicati allo sport e allo spettacolo. Le esibizioni di ranch sorting curate dalla Fitetrec-Ante, le prove di monta americana del team Sofia Performance Horses e quelle di alta scuola spagnola del Centro Ippico Userna con Matteo Valcelli hanno catturato l’attenzione, offrendo uno spaccato della varietà e della ricchezza delle discipline equestri. A queste si sono aggiunte le attività dei centri ippici Caldese Horse Academy e Freedom, che hanno regalato ai più piccoli il “battesimo della sella”, trasformando i loro primi passi in sella in un ricordo indelebile.
Un altro punto di forza è stato il Paradriving della Fise Umbria, che ha dato la possibilità a persone con disabilità di salire in carrozza e guidare insieme ai tecnici federali. Un’iniziativa che ha ribadito quanto la mostra non sia soltanto celebrazione di abilità sportive, ma anche spazio di inclusione sociale.
La dimensione culturale non è stata meno rilevante. La collezione di carrozze di Luigi Papini, amico storico della Mostra, ha riportato i visitatori indietro nel tempo, testimoniando la lunga storia del rapporto tra cavallo e uomo.
Il programma, come sottolineato nel comunicato stampa, si è rivelato ricco e variegato. La serata inaugurale è stata animata dalla Western Country Band, che ha portato note di musica e danza all’interno dell’area ristorazione, luogo di incontro e convivialità. La giornata successiva, domenica 14 settembre, ha messo in campo numeri ancora più suggestivi: caroselli tematici come “Agenti 007” e “I pirati dei Caraibi”, proposti dai centri ippici locali, hanno entusiasmato famiglie e appassionati.
Il momento clou è stato rappresentato dalla Giostra all’anello, spettacolare rievocazione storica che ha riportato in vita i fasti dei tornei cavallereschi rinascimentali legati alle feste in onore di San Florido. I cavalieri dei rioni Madonna del Latte, Mattonata, Prato, San Giacomo, San Pio X e Piosina si sono sfidati per conquistare il gonfalone, simbolo di orgoglio cittadino e di tradizione.
Ad arricchire ulteriormente il cartellone, l’attesa esibizione dell’artista equestre Chiara Cutugno, nota per il lavoro in libertà con i cavalli, che ha offerto numeri di grande intensità emotiva. La sua performance ha unito tecnica e sensibilità, conquistando applausi convinti.
Il presidente dell’associazione organizzatrice, Marcello Euro Cavargini, accompagnato dalla vicepresidente Mirella Bianconi e dai consiglieri Daniela Brodi, Beatrice Cardinali e Camillo Massetti, ha voluto sottolineare il valore del lavoro corale che rende possibile la Mostra. “La nostra forza – ha dichiarato Cavargini – è la passione condivisa. Guardiamo avanti con fiducia, consapevoli di avere al fianco istituzioni, federazioni e cittadini che credono in questo progetto”. Parole che hanno dato voce al sentimento diffuso di determinazione e speranza.
Il successo della prima giornata, con l’afflusso di pubblico e l’interesse nazionale già suscitato, conferma che la Mostra Nazionale del Cavallo di Città di Castello rimane un punto di riferimento imprescindibile per il mondo equestre. È un evento che riesce a coniugare la memoria storica, la valorizzazione del presente e la proiezione verso il futuro.
Dietro i riflettori, resta l’impegno costante di chi lavora silenziosamente. Dai tecnici ai volontari della protezione civile, dai rappresentanti delle forze dell’ordine ai collaboratori dell’associazione, la mostra vive grazie a una rete capillare di persone unite da una stessa passione.
Con la sua 55ª edizione, la manifestazione si conferma orgoglio umbro, ma anche patrimonio di tutta Italia. Una tradizione che non smette di rinnovarsi, capace di adattarsi ai tempi senza perdere il legame con le proprie radici.

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