Teheran avvisa Washington, Israele bombarda Evin
Teheran ha lanciato missili contro basi statunitensi in Qatar, senza provocare vittime. L’attacco è stato preceduto da una telefonata alla Casa Bianca, come riferiscono Domani e Il Riformista, con Donald Trump che ha ringraziato pubblicamente l’Iran per l’avvertimento e assicurato che non ci sarà una reazione militare.
Israele ha risposto colpendo obiettivi ritenuti strategici per il regime iraniano, come il carcere di Evin e alcuni siti considerati legati ai Pasdaran, provocando decine di vittime. Lo riporta Il Dubbio, che evidenzia come l’operazione sia stata interpretata come una risposta indiretta anche all’alleanza tra Teheran e Mosca.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, intervistata da Il Manifesto e Il Messaggero, ha chiarito che un eventuale coinvolgimento delle basi italiane in operazioni militari richiederebbe l’approvazione del Parlamento, auspicando che ciò non si renda necessario.
La tensione internazionale cresce, ma alcuni osservatori, tra cui Il Sole 24 Ore, parlano di una de-escalation programmata, sottolineando come nessun missile iraniano abbia causato danni gravi. La Borsa ha reagito con moderata fiducia: il petrolio è in calo, secondo quanto riferito anche da Italia Oggi.
Il Fatto Quotidiano mette in rilievo lo scontro politico interno che si è acceso in seguito alle dichiarazioni di Meloni. Secondo il quotidiano, le opposizioni accusano il governo di ambiguità, mentre cresce la pressione per chiarire la posizione dell’Italia nel contesto NATO.
Nel frattempo, Il Riformista dà risalto al bombardamento israeliano contro il carcere di Evin, dove sono rinchiusi numerosi dissidenti. Secondo il giornale, l’obiettivo militare è stato selezionato per inviare un messaggio diretto al regime iraniano.
Libero parla invece di una “sceneggiata mediatica”, definendo l’attacco iraniano un atto concordato e simbolico per mantenere alta la tensione senza scatenare un conflitto diretto.
Anche Avvenire segnala la posizione del leader supremo iraniano Ali Khamenei, che ha promesso di non sottomettersi e ha invocato una resistenza contro l’Occidente, mentre sul piano diplomatico si tenta di riaprire il dialogo con gli Stati Uniti.
Il contesto resta instabile, con allarmi anche in Iraq e Siria, mentre cresce l’attesa per le prossime mosse di Trump e della NATO.

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