Migranti, medico Lampedusa: “Dei 13 sbarcati solo uno malato”



Migranti, medico Lampedusa: “Dei 13 sbarcati solo uno malato”

La nave Open Arms è ferma vicino a Lampedusa, ma ancora i 134 migranti rimasti a bordo non possono sbarcare. “La situazione è insostenibile” denunciano la Ong catalana ed Emergency . Le condizioni “di salute psicofisica dei migranti si sono aggravate con atti di autolesionismo e minacce di suicidio”. Negli ultimi due giorni sono state sbarcate 13 persone. Secondo il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa solo uno aveva l’otite, gli altri stavano bene e ora si trovano nell’hot spot dell’isola, da cui nel frattempo sono stati trasferiti ad altra sede 13 migranti, secondo quanto riferisce a Euronews, il sindaco di Lampedusa Totò Martello.

Aperto un fascicolo La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti. Si tratta di un “atto consequenziale” dopo che in procura è arrivato l’esposto formalizzato dai legali della ong spagnola. Gli avvocati hanno chiesto di procedere per sequestro di persona, violenza privata e abuso in atti d’ufficio.

Cosa dice la Commissione europea Intanto la Commissione europea dice di non essere stata formalmente investita del caso. Mentre sei paesi si sono detti disponibili ad accogliere i migranti. “Questa situazione in cui persone sono abbandonate per giorni o settimane è insostenibile – dice Vanessa Mock, portavoce della Commissione europea – Ancora una volta ricordiamo che è necessario trovare soluzioni urgenti per far sbarcare le persone velocemente e in maniera sicura per dar loro le cure di cui hanno bisogno. Questa non è la responsabilità di uno o di un paio di Stati membri ma dell’Europa nel suo complesso

No allo sbarco dal Viminale
Il ministro Salvini non ha dato l’autorizzazione allo sbarco, nonostante il Tar abbia sospeso il suo provvedimento di divieto di ingresso nelle acque territoriali. L’associazione giuristi democratici ha presentato un esposto contro il prefetto di Agrigento, che è il braccio operativo del Viminale sul territorio. Il ministro dell’Interno cavalca le parole del medico di Lampedusa. L’emergenza medica a bordo di Open Arms? “Balle” dice. “Siamo davanti all’ennesima presa in giro della Ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia – aggiunge – Queste Ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo”.

La relazione dell’Ordine di Malta
Ma la relazione firmata dal medico Katia Valeria Di Natale e dall’infermiere Daniele Maestrini dello staff Cisom parla di una situazione insostenibile sulla nave. “La situazione generale vede condizioni igienico-sanitarie pessime: spazi non idonei a ospitare un così ingente numero di persone. I naufraghi vivono ammassati gli uni sugli altri, non c’è possibilità di deambulare, sono presenti solo due bagni chimici e spesso i naufraghi sono costretti a espletare i loro bisogni fisiologici nello stesso spazio in cui dormono e mangiano”. E’ quanto si legge nella relazione, in possesso dell’ANSA. Per lo staff Cisom salito a bordo della Open Arms tra i 147 naufraghi (95, uomini, 21 donne e 31 minori) ci sarebbero diversi casi di scabbia ma anche di cistite emorragica e altre patologie. Il medico Katia Valeria Di Natale e l’infermiere Daniele Maestrini, nel documento firmato dopo l’ispezione, scrivono che “20 migranti hanno la scabbia con sovra-infezione batterica e pustole” e a “bordo non è presente permetrina per il trattamento della parossistosi”. “Numerosi – sostiene lo staff Cisom – sono i casi di cistite semplice ed emorragica resistente al trattamento antibiotico che scarseggia”. Dei 13 naufragi scesi dalla Open Arms ieri, faceva parte un minore con un timpano perforato ed otite media purulenta. Cisom segnala anche “un uomo con artrite settica del ginocchio sviluppata dopo la rimozione di sei colpi di pistola in Libia, una donna con ustioni da carburante e un uomo con ferite da arma da fuoco ma entrambi in remissione”. E ancora: “una donna soffre di crisi epilettiche, ma è trattata e stabile” e un uomo una cisti pilonidale infetta”. “Diversi migranti – si legge nella relazione – presentano infezioni della cute verosimilmente di origine stafilococcica”.

L’Ocean Viking vaga nel Mediterraneo
Nel frattempo c’è un’altra nave, l’Ocean Viking con oltre 350 migranti che vaga nel Mediterraneo in cerca di un porto sicuro. “Hanno già vissuto cose terribili durante il loro viaggio su terra, mi riferisco a quando stavano in Libia – dice Nick Romaniuk a bordo di Ocean Viking -Abbiamo sentito storie atroci di sofferenza, per questo le persone devono sbarcare al più presto”.

Cosa dice la Commissione europea Intanto la Commissione europea dice di non essere stata formalmente investita del caso. Mentre sei paesi si sono detti disponibili ad accogliere i migranti. “Questa situazione in cui persone sono abbandonate per giorni o settimane è insostenibile – dice Vanessa Mock, portavoce della Commissione europea – Ancora una volta ricordiamo che è necessario trovare soluzioni urgenti per far sbarcare le persone velocemente e in maniera sicura per dar loro le cure di cui hanno bisogno. Questa non è la responsabilità di uno o di un paio di Stati membri ma dell’Europa nel suo complesso.

No allo sbarco dal Viminale
Il ministro Salvini non ha dato l’autorizzazione allo sbarco, nonostante il Tar abbia sospeso il suo provvedimento di divieto di ingresso nelle acque territoriali. L’associazione giuristi democratici ha presentato un esposto contro il prefetto di Agrigento, che è il braccio operativo del Viminale sul territorio. Il ministro dell’Interno cavalca le parole del medico di Lampedusa. L’emergenza medica a bordo di Open Arms? “Balle” dice. “Siamo davanti all’ennesima presa in giro della Ong spagnola che per giorni ha girovagato nel Mediterraneo al solo scopo di raccogliere più persone possibili per portarle sempre e solo in Italia – aggiunge – Queste Ong fanno solo battaglia politica sulla pelle degli immigrati e contro il nostro paese. Ma io non mollo”. (EuroNews)

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