Migranti: la nave Sea Watch 3 è entrata in acque italiane

 
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Migranti: la nave Sea Watch 3 è entrata in acque italiane

La nave Sea Watch 3 è entrata in acque italiane. Dopo 14 giorni al largo di LampedusaCarola Rackete, capitana dell’imbarcazione dell’ong tedesca con 42 migranti a bordo, ha deciso di forzare il blocco poco prima delle 14. Ad annunciarlo è stato l’ufficio stampa dell’ong.

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Una motovedetta della Finanza partita da Lampedusa ha intimato l’alt alla nave a circa 12 miglia dalla costa, ma l’imbarcazione non si è fermata e ha continuato la navigazione.

Sea-Watch Italy@SeaWatchItaly

🔴🔴”Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So cosa rischio ma i 42 naufraghi a bordo sono allo stremo. Li porto in salvo”.

In 14 gg nessuna soluzione politica e giuridica è stata possibile, l’Europa ci ha abbandonati.

La ns Comandante non ha scelta.https://rep.repubblica.it/pwa/intervista/2019/06/24/news/la_capitana_carola_perdero_la_sea-watch_ma_ora_forzo_il_blocco_-229559372/ 

La capitana Carola: “Perderò la Sea-Watch, ma ora forzo il blocco”

(Non sei ancora abbonato a Rep:? Leggi la preview e decidi se abbonarti) “Ho deciso di entrare in porto a Lampedusa. So che cosa rischio: le denunce e il sequestro. Ma i 42 naufraghi che ho a bordo…

rep.repubblica.it

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Immediata la risposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini, arrivata come di consueto attraverso i social: “Useremo ogni mezzo legalmente lecito per bloccare questa vergogna. Le leggi di uno Stato si rispettano”, ha detto il vicepremier, che poi ha aggiunto: “L’Italia non puo essere punto d’approdo per chiunque decida di scaricare essere umani. Il governo olandese e quello tedesco ne risponderanno. Sono stufo. Una nave olandese di un’ong tedesca che ignora le leggi italiane, ma stiamo scherzando?”.

Matteo Salvini

@matteosalvinimi

L’immigrazione non può essere gestita da navi fuorilegge: siamo pronti a bloccare qualunque tipo di illegalità.
Chi sbaglia, paga.
P.S. L’Europa? Assente, come sempre.

🔴 LIVE 👉🏻 https://www.facebook.com/salviniofficial/videos/1667940396683163?s=1480883063&v=e&sfns=mo 

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“L’Europa deve svegliarsi, ecco cosa penso. Penso che l’Europa debba aprire gli occhi, fare un tavolo e rivedere Dublino perché non è possibile che tutti i migranti continuino a sbarcare in Italia. Non abbiamo bombardato noi la Libia”. Lo sottolinea, interpellato dall’ANSA sul caso della Sea Watch 3, il vicepremier Luigi Di Maio.

Di Maio: “Bisogna rivedere Dublino”

Sulla vicenda è intervenuto anche Luigi Di Maio. “L’Europa deve svegliarsi, ecco cosa penso – ha detto il leader del Movimento 5 Stelle all’Ansa -. Penso che l’Europa debba aprire gli occhi, fare un tavolo e rivedere Dublino perché non è possibile che tutti i migranti continuino a sbarcare in Italia. Non abbiamo bombardato noi la Libia”.

No di Strasburgo, quali le motivazioni?

Nel ricorso alla Corte di Strasburgo il capitano della nave e i migranti avevano invocato gli articoli 2 e 3 della Convenzione europea, che sanciscono rispettivamente il diritto alla vita e il divieto di trattamenti inumani o degradanti.

La Corte ha posto delle domande sia all’ong che al governo italiano, chiedendo a quest’ultimo quante persone fossero state già sbarcate dalla nave, il loro possibile stato di vulnerabilità, le misure previste e la situazione attuale a bordo della nave.

Ieri è arrivata la decisione di non concedere lo sbarco perché non c’erano motivazioni sufficienti. La Corte ha precisato che il provvedimento viene ricorso solo in “casi eccezionali, in cui i richiedenti sarebbero esposti a un vero e proprio rischio di danni irreparabili”.

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