Mediobanca rinvia l’assemblea, scontro tra soci su OPS, rassegna stampa del 16 giugno 2025

Rinvio al 25 settembre, Caltagirone guida il fronte contrario


ACCADE OGGI IN UMBRIAConsulta il calendario degli appuntamenti della nostra regione

L’assemblea straordinaria di Mediobanca convocata per approvare l’OPS su Banca Generali è stata rinviata al 25 settembre. La decisione, motivata da divergenze interne e crescenti tensioni tra gli azionisti, è stata adottata su proposta dell’amministratore delegato Alberto Nagel, alla luce della frattura emersa con il blocco rappresentato da Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio.

Come riportato da Libero, il rinvio segna una battuta d’arresto per il progetto di rafforzamento di Mediobanca nel settore del risparmio gestito. La mossa di Nagel, che secondo gli osservatori intende evitare una conta sfavorevole, concede tempo per cercare un compromesso, ma mostra la crescente difficoltà di tenere unito il fronte degli investitori. I consiglieri vicini a Delfin si sono infatti espressi contro o si sono astenuti, ritenendo la proposta non sufficientemente vantaggiosa.

Sul piano politico e istituzionale, sempre Libero sottolinea come questa battuta d’arresto ricada in un momento di commemorazione: il quotidiano celebra infatti i 25 anni dalla sua fondazione, e dedica ampio spazio alla figura di Enrico Cuccia, storico fondatore di Mediobanca, rievocandone le relazioni introduttive ai bilanci come esempio di visione strategica.

Intanto Il Tempo, diretto da Tommaso Cerno, evidenzia le tensioni attorno al gruppo dirigente e le manovre incrociate degli azionisti, con Francesco Gaetano Caltagirone che guida il fronte critico. L’imprenditore romano, già protagonista di aspri contrasti con la governance di Generali, punta ora a ottenere maggiore influenza anche su Piazzetta Cuccia.

Nel contesto internazionale, la fragilità dei mercati acuita dal conflitto in Medio Oriente e i timori energetici accrescono la pressione sul settore finanziario. Le incertezze geopolitiche potrebbero riflettersi anche sulle valutazioni degli asset coinvolti nell’operazione.

Secondo il Sole 24 Ore, la decisione del rinvio è stata interpretata come una marcia indietro imposta dalle divisioni interne, e non un semplice slittamento tecnico. Le dinamiche tra Mediobanca, Delfin e Caltagirone si annunciano come protagoniste del prossimo autunno finanziario italiano.


Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*