Maxi rissa sull’A12 tra tifosi di Perugia e Lucchese [VIDEO]
Maxi rissa – La Digos di Lucca è attualmente impegnata nell’analisi di registrazioni video e targhe automobilistiche in collaborazione con la Polizia Stradale, riguardo agli scontri avvenuti ieri pomeriggio tra i tifosi del Perugia e quelli della Lucchese. Gli episodi di violenza hanno avuto luogo presso l’autogrill Versilia Est, dove i sostenitori del Perugia si erano fermati prima di entrare in conflitto con i tifosi locali. Le forze dell’ordine mirano a identificare gli individui coinvolti nella rissa, stimata a circa 100 persone provenienti da entrambe le tifoserie, per intraprendere le necessarie misure di prevenzione e denunciative.
Durante gli scontri, un tifoso della Lucchese ha riportato un grave trauma cranico, verosimilmente causato da un colpo alla testa con un oggetto contundente. L’uomo si è recato al pronto soccorso dell’ospedale Versilia di Lido di Camaiore, dove attualmente è ricoverato in osservazione a causa delle sue condizioni.
È importante sottolineare che non vi erano precedenti tensioni tra le tifoserie di Lucchese e Perugia. Anche la recente partita disputata il 17 febbraio, che ha visto la vittoria della Lucchese per 2-1, si era svolta senza alcun problema tra i supporter. Gli agenti della Digos stanno indagando per risalire alle cause che hanno portato agli scontri di ieri, tenendo conto che entrambe le tifoserie si stavano dirigendo verso la Liguria per assistere alle rispettive partite. La Lucchese era attesa a Sestri Levante, nel Genovese, mentre il Perugia avrebbe affrontato l’Entella a Chiavari.
Le riprese video disponibili mostrano i tifosi del Perugia all’interno della stazione di servizio, dove avevano sostato prima che gli incidenti avessero inizio. In un secondo momento, la Polizia Stradale ha registrato le targhe dei veicoli quando i supporter della Lucchese sono giunti nel luogo, il quale è stato parzialmente bloccato a causa degli scontri tra i gruppi ultras. Gli incidenti sono durati tra i 10 e i 15 minuti, causando preoccupazione tra i presenti e richiedendo l’intervento delle autorità.
La Digos, attraverso un’analisi approfondita delle immagini e delle testimonianze, punta a chiarire la dinamica dei fatti e a identificare i responsabili. Le indagini si concentrano anche sulla ricerca di eventuali provocazioni o atti precedenti che possano aver contribuito all’escalation della violenza. La questione della sicurezza durante le trasferte dei tifosi è sempre più al centro dell’attenzione, soprattutto in considerazione di episodi simili verificatisi in passato.
Le autorità stanno valutando l’applicazione di Daspo per i tifosi identificati, una misura che prevede il divieto di accesso agli stadi per coloro che si rendono responsabili di atti di violenza. L’obiettivo è quello di garantire la sicurezza sia per i tifosi che per gli altri utenti della strada, evitando ulteriori incidenti in futuro.
A seguito di quanto accaduto, le forze dell’ordine reiterano la necessità di un comportamento responsabile da parte dei tifosi, sottolineando che la violenza non ha posto nel contesto sportivo. L’auspicio è che tali episodi non si ripetano, e che il calcio possa tornare a essere un momento di aggregazione e divertimento per tutti.
In conclusione, l’incidente sull’A12 rappresenta un nuovo capitolo nella problematica della violenza legata al tifo calcistico, richiedendo un impegno costante delle istituzioni per prevenire e contrastare questo fenomeno. Le indagini della Digos e della Polizia Stradale continuano, con l’obiettivo di riportare la situazione sotto controllo e garantire che il rispetto delle regole prevalga nel contesto delle manifestazioni sportive.

Commenta per primo