Mamdani sindaco a New York, rassegna stampa del 6 novembre 2025

Trump attacca, sinistra esulta, Israele preoccupato

Zohra Mamdani è il nuovo sindaco di New York. La sua elezione ha scatenato reazioni contrastanti negli Stati Uniti e all’estero. Come riportano Il Messaggero, Il Riformista e L’Unità, la vittoria del 34enne di sinistra, figlio di immigrati, rappresenta una svolta politica e sociale per la metropoli americana. Donald Trump ha attribuito la sconfitta del suo fronte all’assenza del suo nome sulla scheda elettorale e allo shutdown governativo. L’Unità evidenzia come Mamdani abbia conquistato il cuore della finanza mondiale con un programma che include trasporti gratuiti, controllo degli affitti e politiche redistributive.

Il Riformista sottolinea le divisioni interne alla politica americana e le preoccupazioni di Israele, che teme derive antisemite dietro le critiche al suo operato. Mamdani, secondo il quotidiano, è percepito come un rilancio per la sinistra, ma anche come un potenziale rischio per l’Occidente. L’Unità parla di un ritorno del socialismo nella capitale economica del mondo, mentre Trump, furente, denuncia l’ascesa di un “immigrato estremista”.

Nel frattempo, in Libia, il generale al Masri è stato arrestato a Tripoli con l’accusa di torture e omicidi ai danni di migranti. Il Messaggero e Il Riformista riportano che il governo italiano era a conoscenza del mandato internazionale. La Corte Penale Internazionale ha raccolto prove che confermano le accuse, ma resta incerta l’estradizione verso L’Aia. Il caso ha riacceso il dibattito politico in Italia, con polemiche sulla gestione delle relazioni con la Libia.

Sempre Il Messaggero riferisce del crollo della Torre dei Conti a Roma, dove il mancato rispetto delle norme di sicurezza ha causato il cedimento di una struttura che avrebbe dovuto essere interamente sostenuta da ponteggi. In Umbria, si segnala una guerra tra bande giovanili, con scontri armati in strada, come riportato da Egli e Priolo.

Sul fronte giudiziario, Alessia Pifferi ha ottenuto uno sconto di pena in appello: da ergastolo a 24 anni per aver lasciato morire di fame la figlia di 18 mesi. Secondo Il Messaggero, con la buona condotta potrebbe uscire in permesso tra dieci anni. Il caso ha sollevato critiche alla riforma Nordio, accusata di non limitare sufficientemente i poteri delle toghe.

In ambito economico, l’Unione Europea ha rivisto gli obiettivi ambientali, accogliendo le richieste italiane su biofuel e flessibilità. Il Messaggero parla di una vittoria per il governo Meloni, che da tempo chiedeva modifiche ai target climatici. Tuttavia, restano penalizzazioni per camion e navi, con il rischio di delocalizzazione per le imprese.

Infine, secondo Leggo, la dilazione dei debiti contributivi sarà possibile in 60 rate, con agevolazioni per chi si trova in difficoltà economico-finanziaria. Banca Italia segnala una crescita dell’export farmaceutico nel Lazio, mentre Big Tech USA emette bond per 200 miliardi per finanziare l’intelligenza artificiale, il cui impatto energetico è crescente.

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