L’ultimo saluto dell’Umbria a Paolo Benvegnù
L’ultimo saluto – Il Teatro Pavone di Perugia ha ospitato l’ultima commemorazione per Paolo Benvegnù, il cantautore scomparso il 31 dicembre scorso. La cerimonia, che ha visto la partecipazione di numerosi amici, colleghi e rappresentanti istituzionali, è stata un tributo alla sensibilità e all’eleganza artistica del musicista, profondamente legato all’Umbria, dove viveva da tempo.
Nel suo intervento, il vicepresidente della Regione Umbria con delega alla Cultura, Tommaso Bori, ha ricordato il valore della produzione artistica di Benvegnù, sottolineandone la capacità di intrecciare musica e poesia per raccontare le contraddizioni dell’umanità e l’importanza delle relazioni umane. “Ha saputo esplorare le profondità dell’animo umano, affrontando con la sua musica temi universali come l’amore e l’esistenza”, ha dichiarato.
Bori ha poi evidenziato come il percorso artistico del cantautore fosse improntato alla sperimentazione e alla collaborazione con altri protagonisti della scena musicale, spingendosi oltre i confini tradizionali per innovare e ricercare nuove forme espressive. “Con le sue canzoni, ci ha insegnato a superare le distanze e a riconoscerci attraverso la creazione artistica”, ha aggiunto.
L’evento ha rappresentato un momento di profonda commozione per chi ha conosciuto e apprezzato il talento di Paolo Benvegnù, la cui eredità musicale continuerà a vivere nel tempo. “Avremmo voluto più tempo con lui – ha concluso Bori – ma oggi celebriamo il suo lascito artistico, consapevoli che la sua musica resterà un punto di riferimento per le generazioni future”.
Paolo Benvegnù (nato il 14 febbraio 1965 a Milano, scomparso il 31 dicembre 2024) è stato un cantautore, chitarrista e compositore italiano. Fondatore e leader degli Scisma, band di riferimento del rock alternativo italiano degli anni ’90, ha successivamente intrapreso una carriera solista caratterizzata da uno stile raffinato e testi profondi.
Dopo lo scioglimento degli Scisma, avvenuto nel 2000, Benvegnù ha pubblicato diversi album da solista, distinguendosi per una scrittura poetica e introspettiva. Tra i suoi lavori più noti figurano “Piccoli Fragilissimi Film” (2004), “Le Labbra” (2008) e “Earth Hotel” (2014). Le sue canzoni, spesso incentrate sui sentimenti, la condizione umana e l’esplorazione dell’anima, hanno influenzato molti artisti della scena indipendente italiana.
Oltre alla carriera solista, ha collaborato con numerosi artisti italiani, tra cui Marlene Kuntz, Cristina Donà e Vinicio Capossela, ed è stato anche autore per cantanti come Marina Rei.
Benvegnù si era trasferito in Umbria, dove ha vissuto fino alla sua scomparsa. Il suo contributo alla musica italiana è stato riconosciuto per l’originalità della sua scrittura e la profondità delle sue interpretazioni, rendendolo una figura di culto nel panorama indipendente nazionale.

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