Liegi, omicida aveva ucciso anche lunedì, le vittime sono 4

Liegi, omicida aveva ucciso anche lunedì, le vittime sono 4 30/05/2018 La Procura ha reso noto che le tre uccisioni di ieri a Liegi sono un atto di terrorismo, mentre il governo belga ha riferito che l’ autore della strage, Benjamin Herman, 36 anni, ha anche ucciso un uomo la sera prima. In una intervista alla radio Bel Rtl, il ministro dell’ Interno belga Jan Jambon ha riferito che Herman ha ucciso Michael Wilmet, 30 anni, un ex detenuto da lui conosciuto. Il corpo di Wilmet era stato scoperto in un’ abitazione di Marche-en-Famenne, a 50 km da Liegi.

Secondo quanto riferito dall’emittente televisiva pubblica RTBF, Wilmet sarebbe stato ucciso con un martello e l’ arma del delitto e’ stata trovata nel veicolo di Herman a Liegi. La polizia sta cercando anche di accertare l’eventuale legame tra il rilascio della prigione di Herman (era al suo 14mo permesso) e una rapina commessa nella notte tra lunedì e martedi’ in una gioielleria a Rochefort.

Jambon aveva inoltre sottolineato che, sebbene vi siano molti elementi che lasciano pensare a un attacco terroristico, bisogna attendere la fine delle indagini”, perché, aveva spiegato, “ci sono anche indicazioni contrarie”. Ma poco piu’ tardi, il portavoce della Procura belga Eric Van Der Sypt, in una conferenza stampa ha confermato che l’ omicidio di due poliziotte e un passante ieri a Liegi sono considerati “omicidi terroristici”, come “tentati omicidi terroristici” sono i ferimenti dei quattro poliziotti nel corso della sparatoria in cui Herman e’ rimasto ucciso.

Il portavoce della Procura ha confermato che l’uomo, prima di essere abbattuto, ha gridato più volte “Allah Akbar” durante l’attacco “ed e’ stato in contatto con persone radicalizzate”. Per il procuratore di Liegi, Philippe Dulieu, Herman “si era radicalizzato in carcere, aveva avuto contatti con alcuni estremisti”.

L’uomo era segnalato come radicalizzato ma si trovava in prigione per piccoli crimini (furti, spaccio e violazione della proprietà privata). Il primo reato l’ aveva commesso quando aveva 17 anni. Nel 2020 sarebbe uscito dalla prigione e già in passato aveva ottenuto 14 permessi di uscita: l’ultimo, lunedì, e sarebbe dovuto tornare in carcere oggi.

Diretta Euronews

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