Leggi i titoli della rassegna stampa prime pagine del 16 gennaio 2020


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Documento Programmatico Previsionale 2020 che la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia

Oltre trenta progetti propri o realizzati in collaborazione con altri Enti ed istituzioni e sei bandi a tema. Alcune idee nuove di zecca, altre realizzate in continuità con quanto di buono realizzato nel passato, ma sempre nel segno del rinnovamento e con l’obiettivo di ottimizzare le risorse per massimizzare l’impatto degli interventi.

Questi gli elementi che scandiranno la ripartizione dei 6 milioni di euro destinati alle attività istituzionali di quest’anno previsti nel Documento Programmatico Previsionale 2020 che la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia ha presentato oggi pomeriggio a Palazzo Graziani. Obiettivi, azioni e modalità di intervento sono stati descritti dal Presidente Giampiero Bianconi, dal Segretario Generale Fabrizio Stazi e dall’esperto in progettazione Giorgio Sordelli.

I concetti chiave alla base della pianificazione restano chiari: attenzione ai principali bisogni del territorio e agli obiettivi strategici; rafforzamento della co-progettazione e delle partnership con altri attori sociali; valorizzazione delle azioni che contribuiscono a creare collaborazioni e reti tra vari soggetti del territorio; impegni di sistema che vedono la Fondazione operare fuori dal contesto regionale, in ambito nazionale ed internazionale.

Una Fondazione sempre meno assistenzialista e più proattiva e incubatore di sviluppo, lo ha chiarito bene il Presidente Giampiero Bianconi nel sottolineare “che le priorità sono state individuate attraverso studi e analisi rigorose, oltre che a numerosi tavoli di confronto con i nostri interlocutori e stakeholder“ e che, essendo ormai alla fine del proprio mandato “è mio desiderio – afferma ancora – che l’eredità di valori e buone prassi vengano trasmessi affinché la nostra Fondazione, come le altre Fondazioni di origine bancaria, sia in grado di affrontare le evoluzioni economiche e sociali e di operare al meglio per il benessere della comunità ”.

Nel determinare le disponibilità economiche per il 2020 si è dovuto tener conto del perdurare della crisi economica negli ultimi anni e della volatilità dei mercati che ha caratterizzato in particolare il 2018 e che ha spinto gli Organi a ragionare in un’ottica prudenziale, ma nella prospettiva di poter fare di più, grazie ad una gestione attenta degli investimenti che nel 2019 ha portato a risultati positivi.

Per il momento facendo i conti con i 6 milioni previsti, la Fondazione ha destinato le risorse su sei linee strategiche: 745mila euro (12,4%) al lavoro; 995mila euro (16,7%) a ricerca e sviluppo; 625mila euro (10,5%) a promozione e solidarietà sociale; 1 milione 530mila euro (25,7%) alla valorizzazione del territorio; 225mila euro (3,8%) per il contrasto alla diffusione di comportamenti a rischio; 1 milione 375mila euro (23,2%) per la tutela e valorizzazione del patrimonio storico-artistico e culturale; 250mila euro (4,2%) alle richieste libere; 210mila euro (3,5%) alle iniziative con altre Fondazioni.

Per il perseguimento degli obiettivi di ciascuna linea strategica si agirà trasversalmente, da una parte operando parallelamente sui 7 settori rilevanti individuati dalla Fondazione come previsto dalla normativa, che sono Sociale, Sviluppo, Ricerca scientifica, Arte e attività culturali, Istruzione, Salute e Ambiente; dall’altra mettendo in campo strumenti e modalità di intervento diversificate: bandi a tema, progetti propri, iniziative realizzate con altre Fondazioni di origine bancaria e coordinate da Acri e quelle in collaborazione con altri soggetti ed Istituzioni del territorio.


Omicidio Polizzi, Riccardo Menenti esce dal carcere per decorrenza dei termini

Riccardo Menenti, già condannato all’ergastolo per l’omicidio di Alessandro Polizzi e quello tentato di Julia Tosti, è uscito dal carcere. Riccardo Menenti è uscito dal carcere di Terni il 10 gennaio scorso. E’ stato disposto dalla Corte d’Assise d’Appello di Firenze che aveva indicato quella data nella sentenza del 19 giugno 2019, qualora non fosse intervenuta nel frattempo una sentenza definitiva. L’udienza deve essere ancora fissata, dopo i ricorsi in Cassazione presentati dagli avvocati. I suoi legali chiedono per lui il riconoscimento delle attenuanti generiche.

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