L’Aquila si è trasformata nella città degli invisibili a 10 anni dal sisma


L’Aquila si è trasformata nella città degli invisibili a 10 anni dal sisma

La scorsa notte l’Aqulila si è trasformata nella città degli invisibili ma non degli assenti, i 309 morti falciati dal terremoto. Sono trascorsi dieci anni da quel tragico 6 aprile che sconvolse l’aquila colpendo il cuore dell’intera Italia. Una fiaccolata ha illuminato la notte del ricordo solenne, la notte del dolore e della rabbia.

La sfilata delle autorità

Ex Opg Je So Pazzo🗝️@ExOpgJesopazzo

L’Aquila, 2009
Ore 3.32…

309 morti e oltre 1600 feriti. E migliaia di sfollati. E le risate di chi era pronto a guadagnare..
Sono passati 10 anni e la ricostruzione è ferma. Noi non ridiamo.

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Il terremoto da 6.3

Il terremoto di magnitudo 6.3 aveva distrutto le case di 80.000 persone. Gravemente colpito anche il patrimonio architettonico e storico di un centro mediovale fra i più belli d’Italia.

Embedded video

Rai2

@RaiDue

, poche ore prima del terremoto.
Erano le 3.32 del 6 aprile 2009 quando una scossa di magnitudo 6,3 si abbattè su L’Aquila e sui centri abitati vicini.
Lo speciale “L’Aquila 3:32. La generazione dimenticata” andrà in onda questa sera alle 21.20.

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La faticosa ricostruzione

Col tempo i fondi sono arrivati, oggi l’Aquila è considerata il più grande cantiere in Europa ma la rinascita dell’effetto città è ancora di là da venire, le strade, non solo tra San Pietro e San Domenico, sono ancora come la mattina del 6 aprile. I sopravvissuti sono stati ricollocati altrove e mancano i tasselli vitali come gli uffici pubblici che sono il cuore di un capoluogo di provincia.

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