L’Aquila si è trasformata nella città degli invisibili a 10 anni dal sisma
La scorsa notte l’Aqulila si è trasformata nella città degli invisibili ma non degli assenti, i 309 morti falciati dal terremoto. Sono trascorsi dieci anni da quel tragico 6 aprile che sconvolse l’aquila colpendo il cuore dell’intera Italia. Una fiaccolata ha illuminato la notte del ricordo solenne, la notte del dolore e della rabbia.
La sfilata delle autorità
Il terremoto da 6.3
Il terremoto di magnitudo 6.3 aveva distrutto le case di 80.000 persone. Gravemente colpito anche il patrimonio architettonico e storico di un centro mediovale fra i più belli d’Italia.
La faticosa ricostruzione
Col tempo i fondi sono arrivati, oggi l’Aquila è considerata il più grande cantiere in Europa ma la rinascita dell’effetto città è ancora di là da venire, le strade, non solo tra San Pietro e San Domenico, sono ancora come la mattina del 6 aprile. I sopravvissuti sono stati ricollocati altrove e mancano i tasselli vitali come gli uffici pubblici che sono il cuore di un capoluogo di provincia.




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