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Inchiesta sanità, in 5 chiedono il risarcimento dei danni agli ex direttori

La Regione, la Usl Umbria 1, l’Azienda ospedaliera, Unione nazionale dei consumatori e Cittadinanzattiva hanno fatto richiesta di costituzione di parte civile al gup Lidia Brutti. In 5 vogliono il risarcimento dei danni dagli ex direttore generale e direttore amministrativo del Santa Maria della misericordia Emilio Duca e Maurizio Valorosi.

Il giudice nella prossima udienza dovrà stabilire se far partecipare al processo enti e associazioni che si considerano danneggiate dalle presunte attività illecite dei due ex direttori, accusati di rivelazione di segreti, falso e abuso d’ufficio.

“Abbiamo chiesto ed ottenuto termine per poter interloquire, visto che si tratta di richiesta di costituzione di cinque parti civili, c’è da esaminare la documentazione. Richieste fatte oggi, quindi, abbiamo chiesto un termine per esaminarle e interloquire su questi profili. Richieste non quantificabili”. E’ quanto ha detto l’avvocato Francesco Falcinelli alla fine dell’udienza. Con lui c’era il dottor Duca che non ha voluto rilasciare dichiarazioni. Si è limitato a dire: “Grazie, buon lavoro”.

L’ex direttore Emilio Duca ha scelto la strada del giudizio abbreviato, mentre Maurizio Valorosi ha optato per il rito immediato e ha chiesto di essere nuovamente sentito e interrogato dai pm Mario Forminaso e Paolo Abbritti.

In aula si tornerà il 21 luglio quando il giudice dovrà decidere se ammettere o escludere dal processo le pubbliche amministrazioni e le associazioni dei consumatori che si sono fatti avanti. In udienza è stata avanzata l’ipotesi di riunire i fascicoli.

Gianpiero Bocci per l’ex sottosegretario all’Interno ha scelto il rito ordinario e comparirà davanti al collegio presieduto da Carla Giangamboni lunedì 15. I pm hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato.

 

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