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Migranti in fuga, sono 38 quelli scappati dai centri umbri, 2 trovati

Sono 38 su 50 i migranti allontanati dalle strutture di accoglienza umbre. Erano arrivati in Umbria sabato e sbarcati a Porto Empedocle poche ore prima. Venti erano stati destinati alla Caritas San Martino di Terni, cinque alla Caritas di Perugia e gli altri 25 dalle strutture Arci di Rivotorto di Assisi. Avrebbero dovuto, come previsto dalle normative, trascorrere anche il periodo di 40ena, e invece hanno fatto perdere le loro tracce.

In 19 si sarebbero allontanati dalla struttura ternana, altrettanti da quella di Assisi, due dei quali sono stati recuperati dalle forze dell’ordine. Si tratta di tunisini di cui è nota la tendenza ad allontanarsi dalle strutture di accoglienza per raggiungere propri contatti anche all’estero.

Un altro allontanamento dopo quello di Gualdo Cattaneo avvenuto nei giorni scorsi. Le forze dell’ordine stanno cercando su tutto il territorio per riuscire a individuarli. Allertate le Forze di Polizia incluse le specialità Stradale della Polizia Ferroviaria.

Gli immigrati, al momento dello sbarco in Sicilia avvenuto il 28 luglio, sembra fossero già stati sottoposti ai test sierologici e risultati negativi.

Una volta appresa la notizia la senatrice Valeria Alessandrini (Lega) aveva chiesto chiarimenti al riguardo al questore di Terni, Roberto Massucci. L’esponente del Carroccio ha di nuovo attaccato duramente le politiche del Governo Conte sull’immigrazione.

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“A quanto pare i migranti arrivati ieri a Terni sono fuggiti durante la notte e ora sono diventati “fantasmi” che vagano sul territorio italiano – scrive in post la senatrice -. Ennesima dimostrazione delle politiche fallimentari in tema di immigrazione del Governo Conte e del ministro Lamorgese che continuano a giocare sulla pelle degli italiani distribuendo immigrati sui territori senza criterio alcuno, soprattutto in un periodo in cui è alto il pericolo di nuovi contagi. La Polizia ora è sulle loro tracce, ma gli agenti hanno le “mani legate” non avendo alcun potere restrittivo su di loro e con tutte le difficoltà gestionali di persone in un limbo giuridico, non destinatari di provvedimenti restrittivi e senza riferimenti nel paese”.
“Altra considerazione che mi viene da fare – aggiunge Alessandrini – : ma questi immigrati che stiamo accogliendo, fuggono veramente dalla guerra e dalla fame? Se così fosse perché scappare di notte da una struttura che assicura loro cibo, vestiti e un posto dove dormire? La verità è la maggior parte dei migranti che sbarcano sulle nostre coste vengono qui solo per fare i loro comodi, vestiti da turisti, con cane e cellulare al seguito, non hanno rispetto delle nostre leggi, non hanno intenzione e voglia di integrarsi. Di gente come questa possiamo farne volentieri a meno! Molti di questi soggetti – conclude – hanno piano ben preciso, ovvero quello di espatriare verso i paesi del centro e nord Europa. L’Italia è, per molti, un primo accesso verso altri paesi”.

Il ministro degli esteri Luigi Di Maio chiede di sospendere lo stanziamento previsto per la Tunisia ‘in attesa di un risvolto nella collaborazione che abbiamo chiesto alle autorità tunisine in materia migratoria’.

Il ministro Luciana Lamorgese, garantisce «rimpatri dei tunisini anche con le navi». «Garantiremo la tutela della salute pubblica delle nostre comunità locali, ma i migranti economici sappiano che non c’è alcuna possibilità di regolarizzazione per chi è giunto in Italia dopo l’8 marzo 2020», aveva detto in un’intervista al Corriere della sera.

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