La video rassegna stampa di sabato 6 luglio 2018 UjTVNews24 Live





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Rissa a coltellate a Ponte San Giovanni, fu un regolamento di Conti

Un regolamento di conti. Questo emerge dall’interrogatorio dopo la rissa a coltellate a Ponte San Giovanni. Un regolamento dettato dal dissidio nato tra le donne dei due gruppi contrapposti: due albanesi e due tunisini. E’ quanto scrive oggi la Nazione Umbria.

Il gip ieri ha convalidato l’arresto dei quattro per la violenta rissa avvenuta in via Paris a Ponte San Giovanni, ed ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere.  Gli indagati sono difesi dagli avvocati Daniela Paccoi (gli albanesi) e Barbara Romoli (i tunisini).

Secondo il giudice sussiste il rischio di reiterazione del reato

E adesso si indaga anche sull’esistenza di una pistola che qualcuno dei contendenti avrebbe potuto avere con sé. «Non rinvenuta ma secondo i tunisini affidata ad altri due albanesi».

Le dichiarazioni dei quattro hanno dato conto di una lite tra donne con conseguente intervento dei mariti/compagni. Gli investigatori avevano poi sequestrato un grosso coltello e una bomboletta spray al peperoncino. I tunisini, secondo la testimonianza di una residente, spruzzarono il liquido contro uno degli albanesi per poi accoltellarlo. Le ferite però avevano attinto tre dei quattro partecipanti.


Caffè e turbativa d’asta, prosciolta la famiglia Brugnoni di Ristoroh24

Finisce con tre assoluzioni il processo sulla gara della macchinette del caffè al Comune di Perugia. Il gip Valerio D’Andria ha prosciolto Alberto, Alessio e Arianna Brugnoni rispettivamente presidente del Cda e rappresentanti legali della Ristoroh24, perché il fatto non sussiste. Il tutto è nato con l’inchiesta per turbativa d’asta e frode nelle pubbliche forniture. La decisione è stata assunta all’esito del processo con il rito abbreviato, condizionato all’audizione dell’avvocato di Palazzo dei Priori.

Il pm Mario Formisano ha chiesto 6 mesi per la frode, l’assoluzione per la turbativa d’asta. «La formula di assoluzione fa intendere che il giudice abbia ritenuto perfettamente regolare l’intero operato dei signori Brugnoni e della loro azienda, sia in fase di gara, sia in fase esecutiva del contratto», spiega l’avvocato Laura Modena che, insieme al collega Gianpaolo Delli Cicchi assisteva gli imputati. I difensori hanno dimostrato producendo documenti che gli atti di avvalimento per partecipare al bando erano corretti e che i prodotti previsti dal capitolano sono stati distribuiti.

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