La video rassegna stampa dell’Umbria e nazionale di oggi, 27 giugno 2019


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Corruzione, questa è l’accusa per un avvocato di Perugia e un giudice di Spoleto

Un avvocato del foro di Perugia e un giudice spoletino non togato della commissione tributaria regionale sono indagati per corruzione. Dal rigetto del ricorso presentato, secondo l’accusa, alla commissione si sarebbe passati all’accoglimento. Per gli inquirenti, dietro alla modifica della decisione ci sarebbe la corruzione.

Il tutto funzionava così: la commissione tributaria si esprimeva contro un ricorso, ma quando veniva pubblicata la relativa sentenza, il ricorso risultava accolto. La vicenda nasce a Spoleto e i fatti contestati risalgono al 2018. Gli investigatori hanno sequestrato il computer e il cellulare dell’avvocato insieme ad altri documenti.

L’abitazione e lo studio dell’avvocato tributarista, difeso dai legali Luca Gentili e Michele Titoli, sono stati perquisiti ieri mattina. Sono stati sequestrati un personal computer, un telefonino e alcuni fascicoli. Al momento non è stato contestato ai due un capo d’accusa in dettaglio. Nell’atto in base al quale è stata eseguita la perquisizione sono stati indicati infatti solo gli articoli del codice penale relativi ai reati contestati. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero, Massimo Casucci, è stata avviata in seguito a una segnalazione partita dall’interno della stessa commissione tributaria.

Gli inquirenti avrebbero anche acquisito i tabulati telefonici, riscontrando diversi contatti tra il giudice tributario e l’avvocato. L’avvocato tributarista rivendica comunque la correttezza del proprio comportamento. S’indaga comunque su altre persone che potrebbero essere coinvolte della faccenda.

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