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Suppletive Senato, Valeria Alessandrini è senatrice, vince centrodestra, tutti i dati

Valeria Alessandrini, candidata Lega e sostenuta anche da Fratelli d’Italia e Forza Italia è senatrice. La candidata del centrodestra vince con il 52,74 per cento con 23.552 voti, seguita da Maria Elisabetta Mascio, appoggiata da Pd e Sinistra civica verde con 16.669 voti (38,03 per cento). Al terzo posto Roberto Alcidi del Movimento cinque stelle con 3.282 voti pari al 7,49 per cento e infine Armida Gargani con 325 voti pari allo 0,74 per cento.

Farmaco anti artrite reumatoide è speranza per cura casi gravi coronavirus

Grazie ad una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale (Napoli), due pazienti affetti da polmonite severa Covid 19 sono stati trattati con tocilizumab, un farmaco off label anti interluchina 6 che viene solitamente utilizzato nella cura dell’artrite reumatoide ed e’ farmaco di elezione nel trattamento della sindrome da rilascio citochimica dopo trattamento con le cellule CAR-T.

La somministrazione, avvenuta nella giornata di sabato ed avviata per la prima volta in Italia. “Gia’ a distanza di 24 ore dall’infusione, sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti soprattutto in uno dei due pazienti, che presentava un quadro clinico piu’ severo” spiegano Montesarchio e Ascierto.

Nell’esperienza cinese – si apprende – sono stati 21 i pazienti trattati che hanno mostrato un miglioramento importante gia’ nelle prime 24-48 ore dal trattamento, che si effettua con un’unica somministrazione e che agisce senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati”. Sulla scorta di questi primi elementi si sta valutando la possibilita’ di trattare altri pazienti in condizioni critiche.

IMPORTANTISSIMO
E’ stata possibile grazie a una stretta collaborazione tra il direttore della Uoc di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli, Vincenzo Montesarchio; il direttore dell’Unita’ di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Pascale di Napoli, Paolo Ascierto insieme al virologo Franco Buonaguro e alcuni medici cinesi, tra cui Wei Haiming Ming del First Affiliated Hospital of University of Science and Technology of China e il team composto da tutto il personale del Cotugno e che ha visto in prima linea, tra gli altri, Rodolfo Punzi, direttore del dipartimento di Malattie infettive e urgenze infettivologiche; Roberto Parrella, direttore della Uoc Malattie infettive ad indirizzo respiratorio; Fiorentino Fragranza, direttore della Uoc Anestesia rianimazione e terapia intensiva; Vincenzo Sangiovanni, direttore della Uoc Infezioni sistemiche e dell’immunodepresso; Nicola Maturo, responsabile del Pronto Soccorso infettivologico del Cotugno e Luigi Atripaldi, direttore del laboratorio di Microbiologie e virologia.

In un momento come questo e’ di fondamentale importanza unire le forze e le esperienze dei nostri migliori professionisti per potenziare al massimo il sistema sanitario regionale e per dotarci di tutti gli strumenti necessari per fornire ai pazienti affetti da Covid 19 tutte le cure necessarie. Ringraziamo tutto il personale delle strutture ospedaliere coinvolte che, con rapidita’ e grande preparazione, hanno attivato tutte le procedure necessarie per garantire ai pazienti ogni strada percorribile nel percorso terapeutico” dichiarano Maurizio di Mauro, direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli e Attilio Bianchi, direttore generale dell’Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale. (Com/Rec/ Dire)

Qualche cosa in più

Un farmaco per l’artrite reumatoide sembra quindi essere promettente per la cura dei casi gravi di coronavirus. Le autorità cinesi lo hanno approvato da qualche settimana su determinati pazienti e ora anche l’ospedale Cotugno di Napoli, centro di riferimento infettivologico per il Sud Italia, sta sperimentando questa cura. Si tratta del tocilizumab.

In Italia, come ormai nel resto del mondo, si sta cercando di arginare l’epidemia da coronavirus con delle misure drastiche che hanno lo scopo di non sovraccaricare il sistema sanitario, ma anche di prendere tempo per  trovare delle cure efficaci soprattutto nei casi più problematici.

Dal punto di vista farmacologico si lavora su più fronti. Sebbene non sia stata individuata una cura precisa la medicina sta facendo affidamento su determinati farmaci per contrastare il Covid-19: Remdesivir, Lopinavir, Ritonavir, Ribavirina e Clorochina e Tocilizumab, appunto. Mentre i primi appartengono sostanzialmente alla classe degli anti virali, il Tocilizumab è un immunosoppressore antagonista dell’IL-6, usato per l’artrite reumatoide. Si tratta quindi di un farmaco appartenente a una categoria completamente diversa, in grado di contrastare l’eccessiva attivazione del nostro sistema immunitario contro il tessuto polmonare, evitando quindi complicanze peggiori e, si spera, salvando la vita ai pazienti più gravi.

Ora, grazie ad una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli e Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale, due pazienti campani affetti da polmonite severa Covid 19 sono stati trattati con tocilizumab.

In alcuni pazienti la COVID-19 provoca una sindrome da rilascio di citochine, una reazione eccessiva del sistema immunitario. Tale fatto è ritenuto determinante nello sviluppo dell’insufficienza di organi grave che può poi portare al decesso. Il farmaco biologico tocilizumab (Actemra), sviluppato da Roche, si è rivelato in grado di inibire i livelli elevati di proteina Interleuchina 6 (IL-6) e potrebbe fermare la tempesta di citochine.

Alcuni ricercatori cinesi hanno a ogni modo somministrato il mese scorso il farmaco ad un gruppo di pazienti, con risultati incoraggianti. La multinazionale ha comunicato di aver donato alla Cina dosi di tocilizumab per il valore di due milioni di dollari.

Tocilizumab
Tocilizumab è un anticorpo monoclonale che inibisce l’interleukina 6, una citochina coinvolta nel processo infiammatorio associato all’artrite reumatoide. È stato registrato tramite procedura centralizzata europea nel trattamento dell’artrite reumatoide da moderata a grave in associazione al metotrexato (MTX) in pazienti non responsivi o intolleranti a farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) o antagonisti del TNF. Il farmaco è indicato anche in monoterapia in caso di intolleranza a MTX o quando sia inappropriato continuare il trattamento con MTX. Il farmaco non ha ancora ricevuto l’approvazione dall’Amministrazione nazionale dei prodotti medici (Nmpa) cinese per essere venduto per l’utilizzo contro le infezioni da coronavirus.

Identificato un potenziale farmaco per bloccare il coronavirus

Riepilogo: un farmaco clinicamente testato noto per bloccare un enzima essenziale per l’ingresso virale del coronavirus nei polmoni blocca l’infezione da COVID 19 (SARS-CoV-2). Il farmaco, Camostat mesilato, è un farmaco approvato in Giappone per il trattamento dell’infiammazione del pancreas. I risultati suggeriscono che questo farmaco può anche proteggere da COVID 19. I ricercatori chiedono ulteriori studi clinici.

Fonte: DPZ

I virus devono entrare nelle cellule del corpo umano per causare malattie. Per questo, si attaccano a cellule adatte e iniettano le loro informazioni genetiche in queste cellule. I biologi dell’infezione del German Primate Center – Leibniz Institute for Primate Research di Göttingen, insieme ai colleghi di Charité – Universitätsmedizin Berlin, hanno studiato come il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 penetra nelle cellule. Hanno identificato un enzima cellulare essenziale per l’ingresso virale nelle cellule polmonari: la proteasi TMPRSS2. È stato scoperto che un farmaco clinicamente testato noto per essere attivo contro TMPRSS2 blocca l’infezione da SARS-CoV-2 e potrebbe costituire una nuova opzione di trattamento.

I risultati sono stati pubblicati su Cell .

Numerosi coronavirus circolano in tutto il mondo e infettano costantemente l’uomo, che normalmente causa solo lievi malattie respiratorie. Attualmente, tuttavia, stiamo assistendo alla diffusione in tutto il mondo di un nuovo coronavirus con oltre 101.000 casi confermati e quasi 3.500 decessi. Il nuovo virus è stato chiamato SARS coronavirus-2 ed è stato trasmesso dagli animali all’uomo. Causa una malattia respiratoria chiamata COVID-19 che può avere un decorso grave. Il coronavirus-2 SARS si sta diffondendo da dicembre 2019 ed è strettamente correlato al coronavirus SARS che ha causato la pandemia di SARS nel 2002/2003. Nessun vaccino o farmaco è attualmente disponibile per combattere questi virus.

Fermare la diffusione del virus

Voleva un team di scienziati guidato da biologi delle infezioni del German Primate Center e comprendente ricercatori di Charité, della University of Veterinary Medicine Hannover Foundation, della BG-Unfallklinik Murnau, della LMU Munich, del Robert Koch Institute e del German Center for Infection Research per scoprire come il nuovo coronavirus SARS-CoV-2 entra nelle cellule ospiti e come questo processo può essere bloccato. I ricercatori hanno identificato una proteina cellulare che è importante per l’ingresso di SARS-CoV-2 nelle cellule polmonari. “I nostri risultati mostrano che SARS-CoV-2 richiede la proteasi TMPRSS2, che è presente nel corpo umano, per entrare nelle cellule”, afferma Stefan Pöhlmann, capo dell’unità di biologia delle infezioni presso il Centro dei primati tedesco. “Questa proteasi è un potenziale bersaglio per l’intervento terapeutico”.

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